Dai Piani dell'Avaro all'omonimo monte, dal Monte di Sopra alla prestigiosa cima del Valletto, sino al Monte Ponteranica ed oltre...
Inconfondibili nel loro profilo, le vette del Diavolo di Tenda e del minore Diavolino dominano la spettacolare Conca del Calvi
Nella zona del pizzo Zerna, subito oltre il bivacco Pedrinelli, è facile fare incontri con stambecchi
Salendo dalle Baite di Mezzeno, si giunge ad un caratteristico bivio con indicazione per i Laghi Gemelli ed i Tre Pizzi
Raggiunta la vetta del Corno Stella, oltre alla classica croce, troviamo sventolante la bandiera italiana
Favorevolmente ubicato nella conca della Val Camisolo, il rifugio è il punto di passaggio per l'ascensione al Pizzo Tre Signori
Piccolo di stambecco incontrato lungo il sentiero che conduce al Rifugio Benigni
Soprannominate sentinelle delle orobie, le marmotte emettono un forte fischio per avvisare il gruppo di qualche pericolo imminente
In una zona fortunatamente ancora selvaggia e non sempre frequentatissima sorgono i Tre Pizzi, facilmente raggiungibili dalle Baite di Mezzeno
| Ciaspolata sul Monte Gardena |
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La ciaspolata sul Monte Gardena, a quota 2117 metri, meta prediletta di numerosissimi scialpinisti, ha in se non solo l'entusiasmo e l'appagamento che si ottiene raggiungendone la vetta ma anche l'emozione di camminare in uno dei luoghi più belli delle nostre orobie: la Valle di Scalve. Lungo tutto il percorso, reso incantato dal bianco manto nevoso, avremo infatti la possibilità di passare dal fitto bosco all'ampia e soleggiata conca dei campelli dove, alla nostra destra, avremo sempre in primo piano le piccole dolomiti scalvine con l'elegante e slanciato Cimon della Bagozza a fare gli onori di casa. Panoramica dalla vetta del Monte Gardena Come per la ciaspolata sul Monte Campioncino, la partenza avviene dalla località Fondi di Schilpario dove solitamente il traffico veicolare viene bloccato a causa della neve. Pertanto, parcheggiata l'auto e calzate le ciaspole, oltrepassiamo il caratteristico borgo rurale e, seguendo sommariamente la strada, ora completamente innevata, che porta verso il passo Vivione, attraverso zone di ampie radure ed altre di fitto bosco, raggiungiamo – dopo circa 40 minuti - il Rifugio Cimon della Bagozza. Il video: |