Dai Piani dell'Avaro all'omonimo monte, dal Monte di Sopra alla prestigiosa cima del Valletto, sino al Monte Ponteranica ed oltre...
Inconfondibili nel loro profilo, le vette del Diavolo di Tenda e del minore Diavolino dominano la spettacolare Conca del Calvi
Nella zona del pizzo Zerna, subito oltre il bivacco Pedrinelli, è facile fare incontri con stambecchi
Salendo dalle Baite di Mezzeno, si giunge ad un caratteristico bivio con indicazione per i Laghi Gemelli ed i Tre Pizzi
Raggiunta la vetta del Corno Stella, oltre alla classica croce, troviamo sventolante la bandiera italiana
Favorevolmente ubicato nella conca della Val Camisolo, il rifugio è il punto di passaggio per l'ascensione al Pizzo Tre Signori
Piccolo di stambecco incontrato lungo il sentiero che conduce al Rifugio Benigni
Soprannominate sentinelle delle orobie, le marmotte emettono un forte fischio per avvisare il gruppo di qualche pericolo imminente
In una zona fortunatamente ancora selvaggia e non sempre frequentatissima sorgono i Tre Pizzi, facilmente raggiungibili dalle Baite di Mezzeno
| Ciaspolata a Cà San Marco |
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Un itinerario non troppo impegnativo (sempre tenendo presente le condizioni del manto nevoso) che riveste connotati di particolare importanza storica, oltre che molto appagante dal punto di vista panoramico, è quello che si snoda lungo la storica Via Priula che conduce a Cà San Marco. Raggiunto e superato il centro abitato di Mezzoldo, in Alta Valle Brembana, giungiamo sino alla località Ponte dell’Acqua (1272 mt.) ove, parcheggiata l’autovettura e calzate le ciaspole, imbocchiamo il segnavia 114 CAI che ripercorre un tratto della storia Via Priula. In verità, se le condizioni del manto nevoso non lo permettono, è possibile raggiungere il Rifugio Passo San Marco 2000 ed il vicino Cà San Marco attraverso la comoda e panoramica strada provinciale per l’omonimo passo, lasciando l’auto in prossimità del Rifugio Madonna delle Nevi (poco oltre la località Ponte dell’Acqua) Percorrendo, invece, il segnavia 114 CAI, ci inoltriamo nel fitto bosco di conifere che, salendo in lieve pendenza ed a zig-zag, conduce in breve tempo alle prime baite e casere. Sopra di noi, alzando lo sguardo, intravediamo la strada provinciale per il Passo San Marco e il Rifugio Passo San Marco 2000 che, ciaspolando, raggiungiamo in poco tempo. Il panorama si apre a 360 gradi sul massiccio del Monte Ponteranica ed il vicino Monte Valletto, il Passo San Marco, il Monte Cavallo, il Silstri, il Passo San Simone, il Pegherolo e l’Arera. Ancora una decina di minuti di camminata e raggiungiamo la già visibile Cà San Marco. |