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Escursione Tre Faggi e Madonna dei Canti E-mail
Tre Faggi SCHEDA SINTETICA
Data escursione: 15 Aprile 2009
Zona: Valle Imagna - Fuipiano
Sentiero: 571 - 579 (Escursionistico)
Altitudine: 1563 mt.
Tempi di percorrenza: 3 ore circa
Altro: Nulla

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Il punto di partenza di questa splendida escursione, che non raggiungendo quote elevate è al riparo dal pericolo di scariche di neve o slavine, come è spesso accaduto in questo inverno di abbondanti nevicate appena terminato, ma che comunque regala non poche emozioni dal punto di vista panoramico, è il piccolo comune di Fuipiano, in Alta Valle Imagna.

Raggiunto l’abitato, si percorre la via Milano che, moderatamente in salita, conduce sino ad una vecchia struttura dell’acquedotto ove è possibile parcheggiare l’autovettura. A piedi continuiamo lungo la strada, per un breve tratto è ancora asfaltata, che in breve ci porterà sino ad una prima segnaletica CAI che sarà poi il punto di ricongiunzione del nostro giro ad anello.

Prendiamo a destra seguendo le indicazioni verso i Tre Faggi e, raggiunto un abbeveratoio posto alla nostra destra, proseguiamo oltre seguendo la comoda e battuta mulattiera, attraverso la quale ci immergiamo in un’incantata faggeta, sino a sbucare, dopo circa mezz’ora, su immensi prati verdi che già permettono di estendere la vista sino alla zona ove si innalzano i nostri maestosi Tre Faggi.

Salendo sempre con moderata pendenza, attraverso verdi prati ricoperti di crocus bianchi, raggiungiamo, in un’altra mezz’ora, l’incantato luogo dei Tre Faggi (1399 mt.) che, possenti, svettano verso il cielo in un ambiente magico reso ancor più suggestivo dalla vicinanza di un piccolo altare dedicato alla madonna e circondato da una particolare struttura architettonica. In questo luogo unico, nel suo genere, la nostra vista spazia dalla Val Imagna al Monte Linzone, sino al vicino Resegone ancora ammantato di neve.

Lasciamo i Tre Faggi alle spalle per dirigerci, con moderata pendenza, lungo il sentiero 571 CAI che, seguendo un percorso in cresta, a tratti ancora innevato, in poco meno di un’ora ci conduce sino alla madonna dei Canti, a quota 1563 mt., dove possiamo godere di un panorama a 360 gradi ed ammirare nuovamente il vicino Resegone ma anche la Val Taleggio, le Grigne, il Sodadura, l’Aralalta ed il pizzo Biaciamorti, il Venturosa, il Cancervo, il Menna, l’Arera, l’Alben ed altre vette orobiche.

Proseguiamo ora in discesa, seguendo il segnavia 571 CAI, sino in località Bocca del Grassello dove, aiutati da un cartello CAI indicante l’incrocio di sentieri, imbocchiamo il segnavia 579 CAI che, continuamente in discesa, inizialmente attraverso agevoli tratti rocciosi, ci condurrà sino a chiudere il giro ad anello iniziato poco sopra la vecchia struttura dell’acquedotto.