Dai Piani dell'Avaro all'omonimo monte, dal Monte di Sopra alla prestigiosa cima del Valletto, sino al Monte Ponteranica ed oltre...
Inconfondibili nel loro profilo, le vette del Diavolo di Tenda e del minore Diavolino dominano la spettacolare Conca del Calvi
Nella zona del pizzo Zerna, subito oltre il bivacco Pedrinelli, è facile fare incontri con stambecchi
Salendo dalle Baite di Mezzeno, si giunge ad un caratteristico bivio con indicazione per i Laghi Gemelli ed i Tre Pizzi
Raggiunta la vetta del Corno Stella, oltre alla classica croce, troviamo sventolante la bandiera italiana
Favorevolmente ubicato nella conca della Val Camisolo, il rifugio è il punto di passaggio per l'ascensione al Pizzo Tre Signori
Piccolo di stambecco incontrato lungo il sentiero che conduce al Rifugio Benigni
Soprannominate sentinelle delle orobie, le marmotte emettono un forte fischio per avvisare il gruppo di qualche pericolo imminente
In una zona fortunatamente ancora selvaggia e non sempre frequentatissima sorgono i Tre Pizzi, facilmente raggiungibili dalle Baite di Mezzeno
| Giro ad anello su Monte Cabianca e Monte Dei Frati |
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Situata lungo lo spartiacque che divide la Val Seriana dalla Val Brembana, la cima del Monte Cabianca è una tra le mete più classiche e frequentate dagli escursionisti soprattutto quando, nel periodo invernale e di inizio primavera, completamente ammantata dalla neve, oltre a essere terreno fertile per appassionati di scialpinismo, diviene teatro di sfida tra i numerosi partecipanti all'annuale Trofeo Parravicini. Dopo una breve pausa presso il rifugio Calvi, che ci consente tra l'altro di godere dello spettacolare panorama sulle più belle vette orobiche, come il Diavolo ed il Diavolino, l'Aga, il Poris, il Grabiasca, ed appunto il Cabianca, riprendiamo l'escursione seguendo le indicazioni del segnavia 226 CAI per il Passo Portula. Il sentiero, sino a quel punto ben segnalato da omini e bolli rossi e bianchi, diviene ora maggiormente impegnativo e carente di segnalazioni. Improvvisando un poco, risaliamo ora l'ampio canalone detritico posto destra del Lago dei Curiosi che, con maggiore pendenza e guadagnando brevemente quota, raggiunge una bocchetta posta al di sotto della Tacca dei Curiosi. Per chiudere il giro ad anello, e quindi far ritorno presso la frazione Pagliari, dalla vetta del Cabianca scendiamo leggermente di quota sino ad imboccare il sentiero, ben visibile e segnalato da bollini bianchi, utilizzato per chi proviene da Valgoglio, e percorriamo la cresta rocciosa che, mantenendosi in quota, passa il Monte Valrossa ed a seguire il Monte Dei Frati. Manteniamoci lungo il sentiero per il Passo d'Aviasco e raggiungiamolo dopo essere scesi dal Monte Dei Frati (2486 mt.). Una breve sosta al passo d'Aviasco permette alla nostra vista di spaziare sull'omonimo lago ed anche sul Lago Nero. Sul versante opposto, invece, verso il Lago Colombo e la zona dei Gemelli. Riprendiamo la discesa affrontando il ripido e sdruciolevole sentiero 236 CAI che, in un ambiene aspro e roccioso, immersi nella valle dei Frati, ci permette di raggiungerne l'omonimo lago. Senza attraversare la piccola diga, continuiamo lungo il sentiero seguendo la ben visibile segnaletica bianco/rossa. Scendendo di quota con alcuni piccoli tornanti, ci immettiamo sul segnavia 247 CAI, ovvero il sentiero estivo per il Calvi, che, scendendo, seguiremo sino all'arrivo presso la bellissima frazione Pagliari. |