Dai Piani dell'Avaro all'omonimo monte, dal Monte di Sopra alla prestigiosa cima del Valletto, sino al Monte Ponteranica ed oltre...
Inconfondibili nel loro profilo, le vette del Diavolo di Tenda e del minore Diavolino dominano la spettacolare Conca del Calvi
Nella zona del pizzo Zerna, subito oltre il bivacco Pedrinelli, è facile fare incontri con stambecchi
Salendo dalle Baite di Mezzeno, si giunge ad un caratteristico bivio con indicazione per i Laghi Gemelli ed i Tre Pizzi
Raggiunta la vetta del Corno Stella, oltre alla classica croce, troviamo sventolante la bandiera italiana
Favorevolmente ubicato nella conca della Val Camisolo, il rifugio è il punto di passaggio per l'ascensione al Pizzo Tre Signori
Piccolo di stambecco incontrato lungo il sentiero che conduce al Rifugio Benigni
Soprannominate sentinelle delle orobie, le marmotte emettono un forte fischio per avvisare il gruppo di qualche pericolo imminente
In una zona fortunatamente ancora selvaggia e non sempre frequentatissima sorgono i Tre Pizzi, facilmente raggiungibili dalle Baite di Mezzeno
| Escursione sul Monte Sodadura |
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Facilmente individuabile per la particolare forma piramidale che svetta tra il massiccio dello Zuccone Campelli, da un lato, e i dolci declivi dell’Aralalta, dall’altro, il Monte Sodadura è una classica meta invernale. La via di accesso principalmente utilizzata è quella che sale dai Piani di Artavaggio, facilmente raggiungibili anche a mezzo di funivia, oppure, come narrato in questa relazione, partendo da località Capo Foppa di Taleggio, lungo un itinerario leggermente più lungo ma altrettanto appagante dal punto di vista panoramico, che si ambienta nella particolarità dei luoghi che solo la Val Taleggio sa regalare. Lasciato a sinistra il rifugio Battisti, proseguiamo con maggiore pendenza attraversando un vallone detritico sino a raggiungere la caratteristica Baita Regina e la bocchetta di Regadur. Proseguendo verso destra è possibile raggiungere la vetta dell’Aralalta mentre noi continueremo verso sinistra, ora lungo il segnavia 101, verso i Piani di Artavaggio. In breve raggiungiamo la base della sella del Monte Sodaura che, risalita con non poca fatica, ci permetterà di raggiungere la vetta a quota 2010 mt. di altitudine. La discesa può avvenire per lo stesso percorso di salita oppure scendendo verso Piani di Artavaggio sino a raggiungere la evidentissima Dorsale Orobica Lecchese “DOL” che seguiremo verso sinistra; attraversando le pendici del Sodadura, passati alcuni cippi confinari, raggiungeremo con alcuni sali scendi l’inconfondibile Rifugio Cesare Battisti. |