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Escursione in Val Vertova e Bivacco Testa E-mail
Salamandra SCHEDA SINTETICA
cartina
Data escursione: 15 Aprile 2010
Zona: Val Vertova
Sentiero: 527 - 530 - 528 CAI (Escursionistico)
Altitudine: 1490 mt. circa
Tempi di percorrenza: 3 ore e mezza circa
Altro: Nulla

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Percorrere la lunga e tortuosa Val Vertova, una delle tante piccole vallate bergamasche tributarie della ben nota Val Seriana, soprattutto dopo aver abbandonato la trafficata strada provinciale 35 che parte da Bergamo, è come immergersi d'improvviso in un angolo di paradiso. Cascate e cascatelle, con ruscelli più o meno grandi, forre e marmitte dei giganti modellate dalla forza dell'acqua, severi ed inaccessibili pareti rocciose ma anche dolci pendii e verdi prati e pascoli sono gli ingredienti principali di quest'escursione che, a stretto contatto con la natura, ci condurrà sino al bivacco Testa, sotto i contrafforti del Monte Alben.


Il guado del torrente

Il punto di partenza è situato alle spalle dell'abitato di Vertova dove, poco oltre il Circolo della Valle ed il Ristoro del G.A.V., percorso un breve tratto di strada sterrata, è possibile parcheggiare l'autovettura. Oltrepassata una sbarra metallica, imbocchiamo la comoda e larga mulattiera del segnavia 527 CAI che, pressochè pianeggiante, costeggiando il limpido torrente, che in più punti dovremo guadare saltellando su cubi di cemento, ci immerge nel fantastico e naturale orrido, ricco di marmitte dei giganti e spettacolari cascate come quella, poco oltre la Corna di Caai, denominata Val de Grue. In questo primo tratto troveremo sul sentiero diversi pannelli informativi e caratteristici cartelli in legno che segneranno i punti più particolari del percorso naturalistico.

Val Vertova
Il guado del torrente

Dopo mezz'ora abbondante di facile camminata, il sentiero si alza a sinistra e, allontanandosi dalla mulattiera e dal torrente, diviene un classico sentiero montano, mai troppo ripido. Dopo alcuni saliscendi nel bosco, e passaggi lungo l'alveo del torrente ove questi diviene magicamente privo d'acqua, raggiungiamo la zone delle sorgenti. Continuiamo con comoda pendenza lungo il segnavia 527 CAI sino a giungere al cosiddetto Canalì, un ripido canale roccioso che con numerosi zig zag ci permette di prendere velocemente quota.


Bivacco Testa

Poco oltre raggiungiamo una zona più aperta e pianeggiante: la conca Sedernel. Proseguiamo quindi lungo un ripido ghiaione che in breve ci conduce sino alla caratteristica baita Rondi e l'incrocio con il sentiero 519. Pieghiamo verso destra e, quasi a mezza costa, proseguiamo con leggera pendenza verso alcune piccole guglie. Oltrepassato uno stretto valico, ci inoltriamo nel bosco e, con decisa salita, raggiungiamo il già visibile bivacco Testa, a quota 1490 metri di altitudine.






Val Vertova
Il Bivacco Testa

 

Contrariamente alla partenza, con sole caldo che permetteva di sfoggiare le prime magliette a maniche corte, l'arrivo al bivacco è sotto un'improvvisa ed abbondante nevicata. Fortunatamente l'accogliente riparo è corredato di quasi tutto il necessario: pentole, stoviglie, tè e caffè, zucchero, fornello a gas e stufa a legna (naturalmente avviata a fuoco vivo per quest'improvviso scampolo d'inverno). Per pernottare durante la notte è però necessario contattare il Sig. Camillo Rinaldi (tel. 035714877) del G.A.V. (Gruppo Alpinistico Vertovese).


La larga mulattiera iniziale
Ponticello in cemento
Torrente
La salamandra
Acque trasparenti
Tratto di sentiero
Indicazioni in legno
Guado sul torrente
Il passaggio sui blocchi di cemento
Cascate e marmitte dei giganti
Cascata
Sosta per alcune foto
Altro caratteriscito passaggio su torrente
Cascatelle
Cascata Val de Grue
Corna di caai
Cascata Val de Grue
Variante del sentiero
Incrocio di sentieri
Luogo ideale per riprendere fiato
Torrente
Magicamente l'acqua scompare dal torrente
Madonnina alla zone delle Sorgenti
Sentiero attraverso l'orrido
Una salamandra si avvicina alla capanna nativa
Assenza di acqua
Pozze d'acqua
Il sentiero sale con maggiore pendenza
Ol canalì
Il ripido canalino
La cresta dell'Alben
Indicazioni su roccia
Verso la baita Rondi
La baita Rondi
La baita Rondi
Si sale ancora
Verso il bivacco
Ultimo strappo prima del bivacco Testa
Il bivacco Testa
Un'improvvisa nevicata
Interno del bivacco Testa
...mentre fuori nevica
Bivacco Testa
La neve scende senza sosta
Scampolo d'inverno
Esterno del bivacco Testa
Non manca proprio nulla
Pausa pranzo al caldo della stufa a legna

 

La partenza dal bivacco, dopo il meritato pranzo al sacco, è ancora sotto un'abbondante nevicata e la discesa lungo il segnavia 530 CAI, che inizialmente si mantiene in quota, non mi permette raggiungere la vicina e ben visibile croce sulla vetta del monte Segredont: troppo scivoloso a causa della tanta neve scesa in poche ore. Si prosegue, ora perdendo quota con diversi tornanti, sino a raggiungere una zona con una baita ed alcuni roccoli. Poco oltre troviamo il passo Bliben. L'ideale sarebbe scendere seguendo le indicazioni per la Val Vertova, lungo il segnavia 529 CAI, e fare ritorno all'auto in circa due ore. Noi, sbagliando ed allungando di non poco la camminata, ci siamo mantenuti lungo il segnavia 530 sino a località Dasla. Successivamente abbiamo imboccato il sentiero 528 CAI e, prima di raggiungere il paese di Vertova, abbiamo tagliato attraverso alcuni campi giungendo in prossimità del Circolo della Valle e, quindi, il punto di partenza.


Si riparte su segnavia 533 cai
lasciamo il bivacco Testa alle spalle
...e siamo nuovamente sotto una bufera di neve
Indicazioni per il monte alben
Paesaggio invernale
Rimaniamo in quota e sempre sotto la neve
Neve primaverile
Si risale nuovamente
Passaggio vicino al pinnacolo
La cima del monte Segredont
Nuvole
Il monte Segredont
Indicazioni per la salita al monte segredont
Come guglie
uno sguardo alle spalle
Verso il passo bliben
Segnavia 530
Passo Bliben
Verso località Dasla
Località Dasla
Seguiamo il segnavia 528
...finalmente in discesa
Altra salamandra
Ponticello poco rassicurante
Si scende abbandonando il segnavia 528
Zona di pascoli
Ultimo tratto prima del circolo della valle
Circolo della valle

 

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