Una facile ed appagante vetta della Valle Seriana che nasconde panorami spettacolari
Un cammino tra gli alberi, un volo al di là della realtà apparente
Una via ferrata mediamente impegnativa che, passando anche in una grotta-camino, raggiunge la vetta della Corna Camoscera
Uno scoiattolo cerca di mimetizzarsi nel sottobosco in Val Brembilla
Dopo il risveglio dal letargo inizia il periodo degli amori: le marmotte si rincorrono, si azzuffano e gridano
Percorrendo il sentiero che conduce al Rifugio Benigni è facile imbattersi in incontri ravvicinati con gli stambecchi
Era il 1 dicembre 1923, quando nella valle del Gleno una diga tra le più grandi costruite fino ad allora, si sgretolò liberando una valanga d'acqua che travolse ogni cosa fino al Lago d' Iseo
I ruderi della diga, dietro la quale svetta la parete nord della Presolana, testimoniano il disastro provocato dal crollo del 1 dicembre 1923
| Anello dei Laghi di Valgoglio |
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E' una classica escursione che, sostanzialmente alla portata di tutti, permette di visitare ben nove laghetti alpini, alcuni purtroppo ridotti a quasi una pozza d'acqua, come lo Stagno Molta, ed altri, come il Lago d'Aviasco ed il Lago Nero, che, oltre a rivestire notevole importanza dal punto di vista della produzione di energia elettrica e per tal motivo sono stati manipolati dall'opera dell'uomo, mantengono comunque enorme fascino e bellezza, delle vere perle orobiche.
Si parte dalla verdissima località Bortolotti in Valgoglio dove, parcheggiata l'auto nei pressi del Ristoro 5 Laghi, imbocchiamo il segnavia 228 CAI che, inizialmente lungo un ripido tratto asflatato, fiancheggiando una condotta forzata che raggiunge la centrale dell'Enel si immette poi nel fitto bosco di conifere. Laghi di Valgoglio
Lago Nero
Dopo circa mezz'ora di piacevole camminata si raggiunge la mulattiera proveniente dalla località Sant'Antonio di Valgoglio. Prendiamo a sinistra e, con comoda andatura, superata una fontanella con tanto di originale vasca in legno, raggiungiamo un cartello con le indicazioni sentieristiche del CAI. Seguendole a dovere, lasciamo la mulattiera per proseguire lungo il sentiero che, ora con maggiore pendenza, risale la bastionata rocciose sino a raggiungere la conca ove sono situate le costruzioni dei guardiani delle dighe. Questa zona, seppure l'intervento umano, per conto dell'Enel, ne abbia modificato notevolmente l'aspetto con la costruzione di tralicci, canali, condotte e quant'altro necessiti per lo sfruttamento idroelettrico, non perde in fondo il suo fascino naturale.
Lasciando sulla destra l'imponente diga del Succotto, si prosegue a sinistra seguendo le indicazioni verso il Lago Nero. Dopo aver superato le costruzioni dell'Enel, risaliamo il sentiero che, prendendo velocemente quota, ci permette di osservare dall'alto i primi due laghetti: il Lago Resentino e, molto in piccolo, quasi ridotto ad una pozza, lo stagno Molta. Proseguiamo sino a raggiungere la Capanna Giulia Maria dalla quale è già possibile ammirare la mole del vicino Monte Pradella. Dalla Capanna Gulia Maria torniamo qualche passo indietro sino al segnalato bivio per la Capanna Lago Nero. Proseguiamo verso destra sul sentiero pianeggiante (CAI 268) che, fiancheggiando il Lago Canali, ci permette di giungere brevemente alla Capanna Lago Nero. Laghi di Valgoglio
Lago Succotto dall'alto
Dopo una breve sosta, si riparte affrontando un breve tratto ripido che adduce alla conca ove è adagiato il bacino del Lago Nero. Proseguiamo con normale pendenza fiancheggiando il grande bacino ed in breve raggiungiamo l'esteso Lago d'Aviasco, a quota 2064 metri di altitudine. Ora il giro ad anello prosegue sostanzialmente in discesa ed attraversata la diga del bacino del Lago d'Aviasco, segnavia 229 CAI, dopo un breve tratto pianeggiante, scende lungo una zona rocciosa parzialmente attrezzata con catene. In breve, dopo una breve e moderata salita, raggiungiamo il Lago Campelli Alto. Poco oltre, scendendo ulteriormente di quota, troviamo il Lago Campelli Basso. Superato quest'ultimo, raggiungiamo una balconata rocciosa che ci permette di godere del bellissimo panorama sulla Presolana mentre, molto più sotto, possiamo osservare il Lago Succotto. Proseguiamo lungo un altro tratto attrezzato ove occorre prestare un po' di attenzione. Poco dopo una caratteristica scaletta ricavata nella roccia ci permette di perdere quota velocemente. In breve raggiungiamo il Lago Cernello e l'omonima e caratteristica baita gestita dal Cai di Alzano Lombardo. Album Fotografico |