Dai Piani dell'Avaro all'omonimo monte, dal Monte di Sopra alla prestigiosa cima del Valletto, sino al Monte Ponteranica ed oltre...
Inconfondibili nel loro profilo, le vette del Diavolo di Tenda e del minore Diavolino dominano la spettacolare Conca del Calvi
Nella zona del pizzo Zerna, subito oltre il bivacco Pedrinelli, è facile fare incontri con stambecchi
Salendo dalle Baite di Mezzeno, si giunge ad un caratteristico bivio con indicazione per i Laghi Gemelli ed i Tre Pizzi
Raggiunta la vetta del Corno Stella, oltre alla classica croce, troviamo sventolante la bandiera italiana
Favorevolmente ubicato nella conca della Val Camisolo, il rifugio è il punto di passaggio per l'ascensione al Pizzo Tre Signori
Piccolo di stambecco incontrato lungo il sentiero che conduce al Rifugio Benigni
Soprannominate sentinelle delle orobie, le marmotte emettono un forte fischio per avvisare il gruppo di qualche pericolo imminente
In una zona fortunatamente ancora selvaggia e non sempre frequentatissima sorgono i Tre Pizzi, facilmente raggiungibili dalle Baite di Mezzeno
| Escursione al Rifugio Coca |
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Lasciata l'autovettura nella piccola frazione Sambughera, nel comune di Valbondione, si imbocca il segnavia 301 CAI, ed in circa 2 ore e mezza (noi ne abbiamo impiegate 2 e tre quarti), attraversando anche un tratto pietroso piuttosto scivoloso, ma attrezzato con un cavo di sicurezza, si raggiunge il Rifugio Coca a 1.892 mt. s.l.m. Una volta a destinazione, la gita più accessibile è quella che in mezz’ora porta al laghetto di Coca (m 2.108), noto per le acque blu intenso, al centro della «Conca dei Giganti». Nella medesima direzione, in circa due ore, lungo un tragitto piuttosto impegnativo, è possibile raggiungere il Passo di Coca. Un giro classico, che però presenta tratti attrezzati con catene, è poi quello che in 3 ore porta al Rifugio Curò (mt. 1.915 s.l.m,), sulle sponde del lago artificiale del Barbellino, e che da lì, in 2 ore, ridiscende a Valbondione. |