Dai Piani dell'Avaro all'omonimo monte, dal Monte di Sopra alla prestigiosa cima del Valletto, sino al Monte Ponteranica ed oltre...
Inconfondibili nel loro profilo, le vette del Diavolo di Tenda e del minore Diavolino dominano la spettacolare Conca del Calvi
Nella zona del pizzo Zerna, subito oltre il bivacco Pedrinelli, è facile fare incontri con stambecchi
Salendo dalle Baite di Mezzeno, si giunge ad un caratteristico bivio con indicazione per i Laghi Gemelli ed i Tre Pizzi
Raggiunta la vetta del Corno Stella, oltre alla classica croce, troviamo sventolante la bandiera italiana
Favorevolmente ubicato nella conca della Val Camisolo, il rifugio è il punto di passaggio per l'ascensione al Pizzo Tre Signori
Piccolo di stambecco incontrato lungo il sentiero che conduce al Rifugio Benigni
Soprannominate sentinelle delle orobie, le marmotte emettono un forte fischio per avvisare il gruppo di qualche pericolo imminente
In una zona fortunatamente ancora selvaggia e non sempre frequentatissima sorgono i Tre Pizzi, facilmente raggiungibili dalle Baite di Mezzeno
| Escursione al Corno Stella |
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Una delle più rinomate e frequentate mete della bergamasca, posta quasi al centro della catena orobica, il Corno Stella (altitudine 2620 mt.) offre una salita appagante ed una vista panoramica spettacolare. Partenza pomeridiana (si fa quel che si può) per questa splendida escursione. Dal piazzale dell’Hotel K2 in Foppolo, ove possiamo tranquillamente lasciare l’autovettura, si imbocca il sentiero 204 CAI, una comoda mulattiera che, salendo facilmente, ci porta sino a quota 2080 mt. della stazione superiore della seggiovia Montebello. Passiamo oltre continuando sulla comoda mulattiera che, in circa mezz’ora, ci conduce sino al Lago Moro (quota 2335 mt.), uno splendido bacino naturale, il cui colore scuro delle acque ha dato origine al suo nome, e nel quale si specchiano il Passo di Val Cervia e l’anticima del Corno Stella. Da questo punto in poi la comoda mulattiera sino ad allora percorsa, diventa un vero e proprio sentiero, impegnativo, tant’è che viene classificato con EE (Escursionistico per Esperti), e ripido, soprattutto nel tratto in cui lo si percorre a filo della cresta e nel successivo ed ultimo tratto che si articola su pendii scoscesi sino alla croce in vetta. |