Dai Piani dell'Avaro all'omonimo monte, dal Monte di Sopra alla prestigiosa cima del Valletto, sino al Monte Ponteranica ed oltre...
Inconfondibili nel loro profilo, le vette del Diavolo di Tenda e del minore Diavolino dominano la spettacolare Conca del Calvi
Nella zona del pizzo Zerna, subito oltre il bivacco Pedrinelli, è facile fare incontri con stambecchi
Salendo dalle Baite di Mezzeno, si giunge ad un caratteristico bivio con indicazione per i Laghi Gemelli ed i Tre Pizzi
Raggiunta la vetta del Corno Stella, oltre alla classica croce, troviamo sventolante la bandiera italiana
Favorevolmente ubicato nella conca della Val Camisolo, il rifugio è il punto di passaggio per l'ascensione al Pizzo Tre Signori
Piccolo di stambecco incontrato lungo il sentiero che conduce al Rifugio Benigni
Soprannominate sentinelle delle orobie, le marmotte emettono un forte fischio per avvisare il gruppo di qualche pericolo imminente
In una zona fortunatamente ancora selvaggia e non sempre frequentatissima sorgono i Tre Pizzi, facilmente raggiungibili dalle Baite di Mezzeno
| Escursione al Canto Alto da Cler di Sedrina |
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Raggiunta la frazione Cler di Sedrina, in Valle Brembana, si parcheggia l’auto nell’ampio piazzale della chiesa e si imbocca il sentiero 507 CAI che, ben segnalato, inizia accanto al parcheggio e si inerpica sul versante Nord che guarda la Val Brembana. Il sentiero prosegue con moderata pendenza attraverso un umido bosco di latifoglie sino ai pascoli che indicano l’arrivo ai Prati Parini, una nota azienda agrituristica a 850 mt. s.l.m., nata da un vecchio roccolo per l’uccellagione, ove si possono degustare formaggi e salumi tipici. Ottimo è il panorama in tutte la direzioni ed in particolare a Nord e Sud. Si prosegue seguendo il sentiero in boschi freschi fino al Roccolo Fontanone dove lasciamo la pozza presente per giungere al crocevia di sentieri in loc. Corna dell’uomo. Qui, da Sud-Ovest del versante meridionale della Valle del Giongo, giunge il 113 che prosegue, in direzione opposta alla nostra, verso i Prati Parini. Il sentiero continua in piano ed attraversa altri boschi con radure, incontra dei rustici seminascosti portandosi verso i pascoli vicini al Canto Alto. La presenza di alberi si riduce per dare spazio ai pascoli abbandonati ed in tale ambiente incontriamo una piccola santella votiva, dove da valle proviene il sent. 220 che, immettendosi nel nostro percorso, ci accompagnerà sino alla cima del Canto Alto. |