Dai Piani dell'Avaro all'omonimo monte, dal Monte di Sopra alla prestigiosa cima del Valletto, sino al Monte Ponteranica ed oltre...
Inconfondibili nel loro profilo, le vette del Diavolo di Tenda e del minore Diavolino dominano la spettacolare Conca del Calvi
Nella zona del pizzo Zerna, subito oltre il bivacco Pedrinelli, è facile fare incontri con stambecchi
Salendo dalle Baite di Mezzeno, si giunge ad un caratteristico bivio con indicazione per i Laghi Gemelli ed i Tre Pizzi
Raggiunta la vetta del Corno Stella, oltre alla classica croce, troviamo sventolante la bandiera italiana
Favorevolmente ubicato nella conca della Val Camisolo, il rifugio è il punto di passaggio per l'ascensione al Pizzo Tre Signori
Piccolo di stambecco incontrato lungo il sentiero che conduce al Rifugio Benigni
Soprannominate sentinelle delle orobie, le marmotte emettono un forte fischio per avvisare il gruppo di qualche pericolo imminente
In una zona fortunatamente ancora selvaggia e non sempre frequentatissima sorgono i Tre Pizzi, facilmente raggiungibili dalle Baite di Mezzeno
| Escursione Bocchetta d'Inferno |
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Un escursione abbastanza lunga ed impegnativa quella che da Ornica, in Alta Valle Brembana, attraversa la Val d’Inferno e, in un percorso molto appagante per la ricchezza di elementi naturalistici che attraversa fitti boschi, verdi pascoli erbosi ed aspri costoni rocciosi, conduce sino alla Bocchetta d’Inferno a quota 2306 mt. e, poco oltre, se ancora avete fiato e gambe, sino ai 2550 mt. del Pizzo Tre Signori. Lasciata l’autovettura nell’area di parcheggio oltre il centro abitato di Ornica, imbocchiamo il sentiero 106 CAI che, in circa 4 ore, ci porterà sino alla meta. L’itinerario segue una comoda mulattiera che tra fitti boschi costeggia un piccolo ruscello. Dopo circa mezz’ora di cammino si giunge in località Casera dove ha inizio l’alpeggio della Val d’Inferno. L’alpeggio, di notevole estensione, è ricco di acqua perché attraversato da numerosi ruscello. Qui troviamo a diverse quote d’altitudine numerose baite caratteristiche tra le quali la Baita Ciarelli e la Baita Predoni, quest’ultima costituita da un unico locale ricavato sotto il tetto di un'enorme pietra e delimitato da muri in pietra a secco. Proseguendo ancora, su un sentiero comunque sempre in discreta pendenza, si attraversa il torrente e si incrocia il sentiero 101 CAI, Sentiero delle Orobie Occidentali che dal Rifugio Benigni conduce al Rifugio Grassi e viceversa, e risalendo la conca detritica ove si può ammirare la caratteristica “Sfinge”, un enorme sperone roccioso che sembra riprodurre il volto enigmatico degli antichi monumenti egizi, si raggiunge la parte terminale della Val d'Inferno: la Bocchetta d'Inferno, a quota 2306 mt. Avendo a disposizione ancora fiato e buone gambe, si può proseguire sulla sinistra, seguendo il sentiero che sale il versante nord-orientale del Pizzo e, percorrendo un ampio vallone tra facili rocce e sfasciumi, tenendosi a destra della cresta ed in ultimo percorrendo un tratto della cresta nord con sentiero segnalato, si raggiunge la Vetta fino alla croce sommitale del Pizzo Tre Signori 2554 mt. |