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Sui monti con uno zaino

Anello Valle Inzino e Punta Almana

Val d'Inzino - Torrente Re Val d'Inzino - Torrente Re

Quella della Valle d’Inzino è un’escursione dai “tempi lunghi”. Innanzitutto quelli necessari all’otturatore per mutare lo scrosciante torrente Re in un muto velo setoso che accarezza le rocce. Sono poi i tempi lunghi necessari per percorrere il notevole sviluppo del percorso: oltre 11 kilometri per giungere alla Croce di Marone. Ed infine, percorsa la piccante ferratina, sono i tempi lunghi passati sulla cima della Punta Almana a contemplare non solo il percorso di salita che si snoda sulla sottostante Val d’Inzino ma, soprattutto, sulle innumerevoli vette circostanti.

Informazioni sintetiche 

Data escursione 27 Aprile 2012
Località partenza Gardone Val Trompia, frazione di Inzino
Sentieri utilizzati 315 - 314
Tempi percorrenza 5 ore circa
Altitudine massima 1390 metri
Attrezzatura Da escursionismo + set da ferrata
Difficoltà E quasi tutto il percorso tranne la ferrata classificata EEA
Acqua sul percorso
Note Punto di appoggio presso il rifugio Croce di Marone

Descrizione itinerario

Si parte da Inzino, poco oltre il Santuario Madonna del Castello, dove, al termine della strada ed in corrispondenza di un largo spazio, sarà possibile parcheggiare l’autovettura. Poco distante le indicazioni sentieristiche mostrano la via da seguire: il segnavia nr. 315 verso la Croce di Marone. Il sentiero, che inizialmente si presenta come una comoda mulattiera, fiancheggia per un lunghissimo tratto il fresco torrente Re che in più circostanze ci troveremo ad attraversare con facili e divertenti guadi. Seguiamo fedelmente il facile sentiero sino a raggiungere la deviazione sentieristica per la Val di Lana. Lasciata a destra questa deviazione, proseguiamo diritti lungo un successivo tratto messo in sicurezza da una staccionata in legno che si alza rispetto all’alveo del torrente. Successivamente, oltrepassato il ponticello in legno si raggiunge un tratto attrezzato con corda metallica e, quindi, la fresca fonte del “fontanino della Scaletta”. Si prosegue oltre e, risalita l’abetaia, si raggiunge il valico della Croce di Marone (3 ore dalla partenza).

L’escursione, già parecchio lunga, potrebbe avere il suo termine in questo soleggiato luogo dove, oltre ad esser presente una comoda area attrezzata per pic-nic-, vi è la possibilità di fruire dell’appoggio del caratteristico rifugio Croce di Marone.

Per raggiungere invece la Punta Almana occorre lasciare alla spalle il rifugio e piegare a sinistra lungo un breve tratto della strada asfaltata. Immediatamente dopo, seguiamo le indicazioni del sentiero 3V (bolli bianchi ed azzurri) che ci immettono lungo un’ombrosa mulattiera e poi un lungo sentiero che conduce sino al Passo Spino e, in leggera salita, alla Forcella di Sale, a quota 1108 metri. Raggiunta quest’ultima possiamo scegliere la via normale per l’ascesa alla Punta Almana oppure seguire le indicazioni per la facile ferrata (Escursionisti Esperti Attrezzati EEA) che, con alcuni brevi tratti attrezzati con cavo metallico, ci permette di raggiungere l’aerea cresta e, dopo un lungo percorso sulla dorsale, la cima della Punta Almana, a quota 1390 metri.

Per il sentiero di ritorno conviene scendere lungo il sentiero della via normale sino alla Forcella del Sale. Da quest’ultima raggiamo il Passo di Spino e, anziché prendere verso la Croce di Marone, scendiamo lungo il tortuoso sentiero della Caseresegnavia 314, che in circa due ore ci riporta al punto di partenza.

Cartina

Punta Almana

Album fotografico

Note

I tempi di percorrenza sono indicativi e si riferiscono al percorso ad anello.

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Cristian Riva

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

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1 comment

  • Comment Link Luca Armanni Mercoledì, 19 Dicembre 2012 13:55 posted by Luca Armanni

    come imposti i parametri per realizzare fotografie con effetto seta dell'acqua?
    Grazie
    Ciao
    Luca

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