Giovedì 18 Luglio 2019
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La lingua di neve che porta al Vaccaro

La lingua di neve che porta al Vaccaro La lingua di neve che porta al Vaccaro

Seguo con gli occhi la lingua di neve che ricopre la dorsale sud est del monte Vaccaro; sale sinuosa e disegna la via di salita ma al tempo stesso rivela quanto avaro sia stato l’inverno che volge al termine. Attorno ad essa, infatti, la compatta distesa di ciuffi d’erba, incolore e ancor privi di vita, ricopre tutto il versante esposto al sole e discende sino al sottostante Rifugio Vaccaro, e poi ancor più giù sino al monte Alino dove, infine, le prime primule punteggiano i bordi della mulattiera che conduce all’abitato di Parre.

Capricciosa e bizzarra, pare che la primavera abbia fretta di arrivare! Non me ne curo troppo, proseguo lento l’erta salita rinfrescato dal mite venticello che accarezza la dorsale ed allietato dal panorama che si apre sulla Presolana e le altre bellissime vette delle Orobie, mentre pian piano scorgo al confine del cielo la prima, piccola croce che capeggia sulla vetta del monte Vaccaro.

L’itinerario di salita è pressoché identico a quello già descritto nella relazione sulla ciaspolata del Monte Vaccaro effettuata nell’inverno 2010. Pertanto, lasciata l’autovettura al termine di via Campella di Parre (pochi gli spazi a disposizione per la sosta), seguiamo le indicazioni del segnavia 214 CAI che, inizialmente su strada agro silvo pastorale, prosegue poi su largo sentiero acciottolato sino alla chiesa di Sant’Antonio sul Monte Alino.

Su spazi ora più ariosi, il sentiero prosegue calcando il percorso della strada asfaltata, ed in alcuni tratti anche bitumata, che raggiunge la Prima Baita (…o Baita Bassa) e, poco più sopra, la Seconda Baita (…o Baita di Mezzo) e l’inconfondibile Rifugio Vaccaro. Appena prima di raggiungere quest’ultimo, risaliamo i pratoni alle spalle della Seconda Baita, sino alla base del Monte Vaccaro dove un lungo traversone a destra ci consente di raggiungere la dorsale Sud – Est.

Con non poca fatica, risaliamo la facile ma ripida dorsale che in circa mezz’ora ci permettere di raggiungere la panoramica vetta a quota 1957 metri di altitudine.

  • Informazioni sintetiche

    Località di partenza: Parre, via Campella
    Sentieri utilizzati: 214 CAI
    Tempi medi di percorrenza: 3 ore circa
    Altitudine raggiunta: 1957 metri
    Attrezzatura Da escursionismo
    Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
    Note Tempi di percorrenza per il percorso di andata
  • Cartina e tracciato GPS

    6.7 km, 02:31:33

  • Album fotografico

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Cristian Riva

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

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Website: www.cristianriva.it Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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