Monte Palanzone da Colma di Sormano

Monte Palanzone da Colma di Sormano
Monte Palanzone - photocredit: Cristian Riva

Con poco meno di 1500 metri di quota, la salita al monte Palanzone è una di quelle escursioni che possiamo definire di ampio respiro, di quelle che con poca fatica regalano la possibilità di ammirare costantemente, passo dopo passo, un eccezionale panorama. Dopo il monte San Primo, torniamo ancora nella zona del Triangolo Lariano, ed ancora una volta alla Colma di Sormano, punto di partenza dell’escursione adatta a tutte le gambe.

Descrizione del percorso

Neppure il tempo di una sana sudata che il sentiero, dopo il breve strappo di salita che lascia alle spalle l’osservatorio astronomico di Colma di Sormano, imbocca la bella discesa che raggiunge la Colma di Caglio. Ma non è sempre tutto così semplice, ed infatti il percorso riprende a salire concedendoci panorami sulle Grigne che si mostrano in bella vista alle nostre spalle. Ancora uno strappo sulla dorsale erbosa ed il sentiero raggiunge Braga di Cavallo, punto d’inizio della cavalcata in quota.

La giornata è tersa e consente di avere panorami che spaziano dal Resegone alle Grigne, dal Bollettone al Monte Rosa.

Proseguiamo con andamento altalenante: la dorsale ci presenta il suo saliscendi erboso, più o meno ripido ma pur sempre panoramico. Un ultimo strappo ed un breve falsopiano, ed ecco raggiunta la cima del monte Palanzone, a quota 1436 metri.

Gallery fotografica

Tracciato GPS
Download file: 20211230 - monte palanzone.gpx
Scheda sintetica
Località di partenza Sormano, frazione Colma di Sormano
Sentieri utilizzati Non indicato
Tempi medi di percorrenza 1 ora e mezza circa
Altitudine raggiunta 1436 metri
Attrezzatura Da escursionismo
Difficoltà E
Note Nulla
Cristian

Cristian

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.