Anello del Monte Barro

Anello del Monte Barro

Una delle poche giornate davvero belle di questa capricciosa primavera 2012. Ne approfitto, avendo solo poche ore a disposizione, per una veloce escursione nella zona del lago di Lecco. La meta è il Monte Barro, una cima che ancora non avevo raggiunto.

Decido per un percorso ad anello che, dopo aver toccato l’incompiuta chiesa di San Michele, un vero gioiello incastonato in questo paradiso tra il verde dei boschi e l’azzurro del lago e del cielo, raggiunge il Sasso della Vecchia, i Prati della Corna e quindi la modesta cima di neppure mille metri di altitudine.

Una modesta quota che però nulla ha da invidiare, non solo panoramicamente, alle tantissime vette maggiori che l’attorniano, quasi come a proteggerla. Dall’alto di questa modesta cima, il primo pensiero è stato per loro, gli amici montagnini capitanati dall’amico Piero Gritti che, dall’altra riva del lago, stavano allegramente percorrendo l’altrettanto invitante Sentiero del Viandante.

Il ritorno è altrettanto appagante: la discesa passando dalla Sella dei Trovanti, i massi erratici così definiti dal Grande Antonio Stoppani, e l’attraversamento del Parco Botanico sino all’Eremo e quindi la zona dei Piani di Barra ed infine la località Pian Sciresa.

Descrizione del percorso

Lasciata l’autovettura nei presso del Ponte Azzone Visconti, all’altezza dell’incrocio con via Roma di Pescate, imbocchiamo la strada a fondo chiuso che, dalla parte opposta all’imbocco del ponte, si allunga brevemente fra alcuni fatiscenti capannoni industriali. Al suo termine, imbocchiamo la mulattiera (segnavia 312) che si alza dolcemente penetrando nella folta vegetazione e, successivamente pianeggiante, conduce molto velocemente sino alla chiesa incompiuta di San Michele.

Terminata la breve visita, riprendiamo il cammino facendo qualche passo indietro e, in corrispondenza delle indicazioni sentieristiche, imbocchiamo il sentiero con direzione Pian Sciresa e Sasso della Vecchia.

Il sentiero si alza ora all’ombra di altissimi abeti che lasciano intravedere scorci sul lago di Como. Proseguiamo sino all’incrocio sentieristico per il Cippo degli Alpini che raggiungiamo brevemente dopo la ripida scalinata. Lasciato alle spalle questo angolo di memoria storica, proseguiamo con direzione del Sasso della Vecchia, lungo il sentiero 304.

Man mano che si prosegue il panorama si apre sempre più e, lasciato alle spalle il fitto bosco, il sentiero esce all’aperto regalando ampie vedute sul Lario.

Raggiunto il Sasso della Vecchia, a quota 670 metri di altitudine, risaliamo a sinistra lo stretto sentiero che si alza molto ripidamente ed infine raggiunge il panoramico balcone prativo che precede la vetta: i Prati della Corna.

La meta non è poi tanto lontana, osservando verso sud ovest intravediamo la croce di vetta che spicca nel cielo. Ma lo spettacolare panorama che si contempla dai Prati della Corna pare che ci inviti a prolungare ulteriormente la sosta. Dall’alto di questo balcone possiamo osservare l’incompiuta di San Michele da un invidiabile punto di vista, gli siamo praticamente sopra, mentre poco lontano, oltre la distesa infinita di tetti che ricoprono la città di Lecco, si alza nella sua caratteristica conformazione, il ben noto Resegone.

E’ ora di riprendere il cammino. Lasciamo alle spalle la zona dei Prati della Corna e proseguiamo lungo il facile sentiero che prosegue verso la vetta. Un breve saltino roccioso, da affrontare eventualmente con l’aiuto delle mani, ci consente di perdere pochi metri di dislivello prima di risalire e raggiungere la croce di vetta posta sulla cima del Monte Barro, a quota 922 metri di altitudine.

L’anello escursionistico prosegue scendendo lungo il sentiero 302 che brevemente raggiunge la sottostante Sella dei Trovanti, i massi erratici trovati sul Barro e così definiti dall’Abate Antonio Stoppani nella sua pubblicazione “Valsassina e il territorio di Lecco”.

Proseguiamo nella comoda discesa calcando quello che ora viene denominato Sentiero Botanico e che, nel suo allungarsi verso valle, regala bellissimi panorami sui laghi delle Brianza.

Giunti quindi all’Eremo del Monte Barro, abbandoniamo il classico sentiero montano e proseguiamo lungo la noiosa strada asfaltata. Non per troppo però! Passate le sottostanti abitazioni e raggiunta la località Culcinera, proseguiamo in direzione del Parco Archeologico. Poco oltre, ecco raggiunto il luogo in cui sorgeva l’abitato dei Piani di Barra ed ove ancor oggi sono in corso importanti scavi archeologici.

Non resta altro che proseguire lungo il segnavia 306 per raggiungere la baita dei Pian Sciresa, circondata dalle ampie zona prative, e, quindi, attraverso il segnavia 304, raggiungere il punto di partenza della nostra escursione, ovvero il Ponte Azzone Visconti di Pescate.

Gallery fotografica

Tracciato GPS
Non disponibile.
Scheda sintetica
Data dell’escursione 17 Maggio 2012
Località di partenza Pescate, località ponte Azzoni Visconti
Sentieri utilizzati 312 – 301 – 304 – 302
Tempi di percorrenza 2 ore circa
Altitudine massima 922 metri
Attrezzatura Da escursionismo
Difficoltà E (Escursionistico)
Acqua sul percorso No
Note Nulla

Cristian

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

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