Bossico, bucolico altopiano

Bossico, bucolico altopiano

Le previsioni meteo non danno scampo: su Alpi e Prealpi peggioramento nel primo pomeriggio. A ciò si aggiunge il piattume di colori di quest’afosa estate. L’idea di risalire qualche vetta e scattare alcune foto potrebbe risultare una pessima scelta. Decido quindi per una meta tranquilla, un luogo dove immergersi completamente nel verde della natura, tra freschi boschi ed infinite aree di pascoli: l’Altopiano di Bossico. Nel lungo percorso ad anello di ben oltre 15 kilometri, che si sviluppa tra le bucoliche località di Pila, San Fermo, Monte di Lovere ed i Sette Colli, non rinuncio però a toccare anche qualche facile cima: il Monte Torrione ed il Monte Colombina.

Descrizione del percorso

Arrivati sull’altopiano di Bossico, occorre raggiungere la località Pila dove è possibile parcheggiare l’autovettura. Poco distante dalla fontana e da una caratteristica Santella, imbocchiamo il facile sentiero che segue la comoda mulattiera, inizialmente pianeggiante, che pian piano acquista pendenza addentrandosi nel fresco bosco. Il segnavia da seguire è contraddistinto dal nr. 553.

Tralasciato un primo bivio, proseguiamo in direzione della Chiesetta dei Caduti che raggiungiamo con facile camminata in circa 40 minuti. Una breve sosta presso il laghetto e quindi si riparte seguendo ora le indicazioni per la Cremonella. Ci addentriamo nell’area della Riserva ove la facile mulattiera sin qui percorsa diviene un classico sentiero montano. Oltrepassata la recinzione della riserva, il sentiero raggiunge i ruderi di una baita avvolta dalla vegetazione. In corrispondenza di un paletto con le indicazioni per Cerete-Sovere, pieghiamo nettamente a destra lungo le tracce di sentiero che risalgono il versante della montagna. Poco oltre lo stesso sentiero raggiunge nuovamente una mulattiera bitumata e, successivamente, diviene ancora un sentiero sino a raggiungere un’ampia sella prativa dalla quale facilmente raggiungiamo, seguendo le tracce a destra, la cima del Monte Torrione.

Nonostante i suoi modesti 1300 metri di altitudine, questa facile cimetta riserva comunque apprezzabili panorami, soprattutto sulla nostra prossima meta: il monte Colombina. Riprendiamo quindi il cammino percorrendo a ritroso il breve tratto che ci divide dalla sella erbosa. Continuiamo lungo il principale sentiero ben segnalato da bolli rosso – bianchi e pian piano perdiamo quota sino alla località Colecc. Ancora poco ed ecco raggiunta la bucolica località Colle di San Fermo con tanto di chiesetta, laghetto e piccolo chiosco per una meritata sosta.

Il Monte Colombina è alla nostra sinistra ed attende solo di essere risalito per il ripido sentiero che già visibile oltre la distesa prativa, si alza obliquo alle spalle del chioschetto. Riprendiamo quindi il cammino e percorriamo questo breve dislivello che ci porta in meno di mezz’ora a raggiungere la sua quota, a 1458 metri di altitudine, il punto più alto della nostra escursione ad anello. Dalla cima è ben visibile la zona del rifugio Magnolini, con il vicino monte Alto, parte del lago d’Iseo e, spingendoci a nord lungo un breve tratto della facile cresta, è ben visibile anche la Regina delle Orobie: la Presolana.

Lasciata la croce di vetta, continuiamo lungo il facile sentiero che discende ora verso sud, in direzione di Bossico. Manteniamoci sempre sul sentiero principale sino a raggiungere la località del Monte di Lovere, a quota 1020. Da questo luogo è già possibile raggiungere la località Pila piegando nettamente a destra oppure è possibile scendere su strada asfaltata sino alla località Sette Colli e piegare a destra lungo la mulattiera di località Costa Gromo e quindi fare ritorno al punto di partenza.

Gallery fotografica

Tracciato GPS
Non disponibile.
Scheda sintetica
Data escursione 29 Giugno 2012
Località partenza Bossico
Sentieri utilizzati CAI 553
Tempi percorrenza 4 ore (percorso ad anello)
Altitudine massima 1458 metri
Attrezzatura Da escursionismo
Difficoltà E (escursionistico)
Acqua sul percorso Poca. Appoggio alla baita presso il Colle San Fermo
Note Nessuna

Cristian

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

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