Monte Madonnino

Monte Madonnino

L’anello del Monte Madonnino è un lungo percorso orobico che, dopo aver toccato la cima del Monte Segnale, raggiunge il punto più alto del percorso con l’arrivo in vetta al Monte Madonnino. Un’escursione a scavalco tra la Val Seriana, con ampi panorami sulla Presolana, il Ferrante ed il Ferrantino, e sulla Val Brembana con la sottostante conca del Calvi e tutte le più famose cime che ne fanno da contorno.

Descrizione del percorso

La partenza avviene dalla località Bortolotti di Valgoglio dove si imbocca il segnavia 228 CAI. Giunti all’uscita del bosco (30 minuti dalla partenza), anzichè proseguire diritti lungo le condotte d’acqua di colore verde, si piega a destra risalendo la comoda mulattiera sin oltre le baite d’Agnone. Oltrepassate quest’ultime, si seguono le tracce di sentiero che risalgono fino alla dorsale della costa d’Agnone.

Si prosegue poi verso sinistra sino a raggiungere la cima del Monte Segnale, a quota 2183 metri (2 ore dalla partenza). Continuando ora lungo la panoramica cresta della costa d’Agnone, si raggiungono le pendici del Monte Madonnino che, risalite con non poca fatica, ci portano a conquistarne la sua vetta, a quota 2502 metri (3 ore dalla partenza). Per chiudere il giro ad anello, lasciata la cima del Monte Madonnino, scendiamo e, raggiunto il bivio per la Baita Cernello, dirigiamoci verso quest’ultima. Il resto del percorso è quello classico lungo il segnavia 228 CAI che riporta a Valgoglio seguendo il sentiero che fiancheggia le condotte.

Gallery fotografica

Tracciato GPS
Non disponibile.
Scheda sintetica
Data dell’escursione 2 Marzo 2012
Località di partenza Valgoglio, frazione Bortolotti
Sentieri utilizzati Non classificato
Tempi di percorrenza 3 ore circa
Altitudine massima 2502 metri
Attrezzatura Da escursionismo + ramponi
Difficoltà EE (Escursionisti esperti)
Acqua sul percorso No
Note Escursione invernale

Cristian

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

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