Piz Lunghin – Canton Grigioni

Piz Lunghin – Canton Grigioni

Oltrepasso il valico doganale mentre la radio spara un Van de Sfroos a tutto volume; un finanziere svizzero, ancor tutto assonnato, strofina gli occhi ai primi raggi del sole: arrenditi Cimino! …è ormai solo una bella canzone.

La medesima strada percorsa in Italia prosegue ora in territorio svizzero ma come non accorgersi di aver messo piede in paradiso: strade pulite e non trafficate solcano enormi distese di prati in cui beatamente pascolano le vacche, piccoli paesi con caratteristiche case di montagna si alternano distanziati l’uno dall’altro da chilometri di bosco, difficile trovare cartelloni pubblicitari che distraggano dove tutto protende verso il bello.

L’allegra serpentina di tornanti conduce velocemente sino al Passo del Maloja dove imponente e rocciosa si alza la meta dell’escursione: il Piz Lunghin. Ma è sin da subito, calcati i primi passi sul facile sentiero, che m’accorgo di essermi tuffato in uno dei più bei dipinti di Segantini, dove l’umano è marginale all’interno dello splendido paesaggio che, invece, diviene protagonista.

Descrizione del percorso (prima parte)

Partenza da Cadlagh, raggiungibile subito dopo aver oltrepassato il Passo del Maloja, dove, lasciata l’autovettura nel piccolo parcheggio a sinistra in corrispondenza della curva, imbocchiamo il sentiero che si alza ripido con direzione Lago del Lunghin.

Appena oltre, la pendenza si attenua quel tanto da consentirci di prendere fiato mentre il sentiero volge con un lungo traversone verso ovest sino ad incrociare la traccia che, molto più ripida, sale direttamente dal Passo del Maloja. Nel frattempo lasciamoci distrarre dalla sottostante spianata del Maloja bagnata ad est dall’enorme lago di Sils.

Piz Lunghin
Escursione in Val Bregaglia con ascesa al Piz Lungin dal Passo Maloja e anello a Grevasalvas, il villaggio di Heidi.

Oltrepassato l’incrocio sentieristico di Plan di Zoch, il percorso incalza con alcuni ampi tornanti che, molto dolcemente, ci permettono di guadagnare quota e di raggiungere l’ampia conca pascoliva solcata da scroscianti torrentelli.

Mantenendoci a sinistra, proseguiamo lungo l’evidente sentiero che, dopo aver lasciato alle spalle l’immensa distesa di prati, si alza piuttosto ripido in un ambiente man mano più severo. Un ultimo strappo ci consente di superare un bastione roccioso sino al raggiungimento delle limpide acque del Lago Lunghin, a quota 2484 metri di altitudine.

Il sentiero prosegue sulla riva sinistra del Lago Lunghin ma, poco oltre, si biforca in modo molto evidente: a destra prosegue verso l’omonimo valico (…utilizzeremo questo percorso per far ritorno al lago) mentre a sinistra si alza ben più ripido e sdrucciolevole solcando obliquamente il versante nord del Piz Lunghin. Scegliamo quest’ultima direzione e, radunate tutte le forze, risaliamo il faticoso ghiaione che velocemente raggiunge la selletta posta lungo la cresta del Piz Lunghin, pulpito panoramico sull’opposto versante, quello della verdeggiante Val Bregaglia.

Piz Lunghin
Escursione in Val Bregaglia con ascesa al Piz Lungin dal Passo Maloja e anello a Grevasalvas, il villaggio di Heidi.

Dalla selletta pieghiamo verso sinistra e proseguiamo lungo la traccia rocciosa che si alza verso la vetta; nulla di troppo difficile, occorre solo prestare particolare attenzione ad almeno due passaggi esposti, in particolare il secondo, quello che precede l’arrivo in vetta, in quanto si sviluppa per un breve tratto su una placca rocciosa abbastanza scivolosa e con pochi appigli per mani e piedi. Superata quest’ultima, un breve sentierino conduce sino all’omino in vetta al Piz Lunghin, a quota 2780 metri di altitudine, dove, finalmente, possiamo prenderci tutto il tempo necessario per godere dell’eccezionale panorama che ci circonda: la sottostante Val Bregaglia con il serpentone stradale che conduce al Passo del Maloja, i laghi di Sils e Silvaplana, il Piz Grevasalvas ed il Piz Lagrev, il sottostante lago Lunghin, mentre più a sinistra la nostra prossima tappa: il passo Lunghin.

Riprendiamo il cammino percorrendo a ritroso (…ma con attenzione) il sentiero che velocemente ci riporta alla sottostante selletta. Da quest’ultima, lasciato a destra il sentiero che scende nuovamente verso il Lago Lunghin, proseguiamo diritti lungo la facile dorsale che, passanti un paio di tratti in cui faremo uso delle mani, raggiunge l’ampio valico del Passo Lunghin, noto anche col nome di “Passo dei tre mari” per il fatto che si tratta dell’unico triplice spartiacque d’Europa. Infatti, presso il famoso valico si incontrano le acque di tre importanti bacini idrografici: quello del Mar Mediterraneo, del Mare del Nord e del Mar Nero, alimentati rispettivamente dall’acqua che dal passo scende a sud verso il fiume Po, a est verso il Danubio e a nord verso il fiume Reno.

Dai 2645 metri di altitudine del Passo Lunghin, scendiamo a destra lungo il sentiero che solca la vallata rocciosa e ci conduce nuovamente al Lago Lunghin. E’ possibile a questo punto far ritorno presso la località Cadlagh, punto di partenza dell’escursione, attraverso il sentiero percorso nella salita oppure, perché no!, proseguire l’anello escursionistico sino al fiabesco mondo di Heidi ed il villaggio di Grevasalvas (2^ parte).

Gallery fotografica

Tracciato GPS
Download file: 20160808-lunghin.gpx
Scheda sintetica
Data dell’escursione 8 Agosto 2016
Località di partenza Passo del Maloja, località Cadlagh (Cantone Grigioni)
Sentieri utilizzati Non classificato
Tempi di percorrenza 6 ora circa (1^ e 2^ parte)
Altitudine massima 2780 metri (Piz Lunghin)
Attrezzatura Da escursionismo
Difficoltà E (Escursionistico) – EE (Escursionisti Esperti) solo ‘ascesa al Piz Lunghin
Acqua sul percorso No
Note Nulla

Cristian

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

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