Ciaspolata al Rifugio San Marco 2000

Ciaspolata al Rifugio San Marco 2000

Comodamente raggiungibile in auto durante la bella stagione, il Rifugio San Marco 2000, ubicato poco prima dell’omonimo valico che porta in Valtellina, è una classica e facile meta per ciaspolatori, escursionisti e chi, nonostante la neve ed il freddo, non si arrende all’idea di starsene lontano dalla montagna nel periodo invernale.

Descrizione del percorso

Comodamente raggiungibile in auto durante la bella stagione, il Rifugio San Marco 2000, ubicato poco prima dell’omonimo valico che porta in Valtellina, è una classica e facile meta per ciaspolatori, escursionisti e chi, nonostante la neve ed il freddo, non si arrende all’idea di starsene lontano dalla montagna nel periodo invernale.

L’escursione prende il via appena prima dal Rifugio Madonna delle Nevi, poco sopra l’abitato di Mezzoldo, in Alta Valle Brembana, dove, non essendo più possibile proseguire a causa della neve, parcheggiamo l’autovettura. A differenza della precedente ciaspolata che, percorsa lo scorso anno, ricalcava la storica via Priula, quest’itinerario segue – in linea di massima – il percorso sviluppato dalla carreggiata che raggiunge il Passo San Marco. Pertanto, in un ambiente che il bianco della neve rende quasi magico, saliremo gli iniziali tornati sino a raggiungere la località Fraccia. Proseguiamo ancora lungo la comoda e sicura via sino a raggiungere, in circa due ore di soleggiata ciaspolata, la nostra facile meta: il Rifugio San Marco 2000.

Gallery fotografica

Tracciato GPS
Non disponibile.
Scheda sintetica
Data dell’escursione 25 Febbraio 2010
Località di partenza Mezzoldo, Rifugio Madonna delle Nevi
Sentieri utilizzati Non indicato
Tempi di percorrenza 1 ore e mezza circa (percorso di salita)
Altitudine massima 1830 metri
Attrezzatura Da escursionismo + ciaspole
Difficoltà EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)
Acqua sul percorso Se aperto: presso il Rifugio San Marco
Note Nulla

Cristian

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

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