Ciaspolata in Valle Imagna

Ciaspolata in Valle Imagna

Ritorno in valle Imagna dopo anni di assenza. Calzate le ciaspole inizio quel dolce cadenzare di passi sulla neve mentre, inevitabile, quasi fosse una fotografia in bianco e nero che rispolvero dal cassetto di casa, riemerge il ricordo, via via più nitido, di quell’ultima escursione in compagnia dei miei genitori.

Pare ieri, eppur son trascorsi parecchi anni da quell’estate: tra i mille pensieri, ora riaffiorano netti quei momenti di gioia sui verdi prati dei Tre Faggi, adesso silenziosi e coperti del candido manto nevoso, mentre festosi ci incamminavamo – senza fatica – verso la Madonna dei Canti e poi giù, sino alla Bocca del Grassello.

Tanto poco è bastato per rievocare quei lontani ricordi. Molti sono gli accadimenti, più o meno piacevoli, che nel frattempo si sono alternati in questi lunghi anni, appesantendo lo zaino che ognuno di noi porta sulle spalle. Difficilmente, oggi, potrei riproporre loro, ai miei genitori, quel medesimo itinerario che mi appresto a ripercorrere candidamente innevato. Il loro camminare, inteso come attività fisica è ormai limitato ad esigenze di vita e piccoli svaghi poco lontano da casa, ma, fortunatamente, non hanno ancora smesso di camminare con la mente, ed ogni incontro con loro è la scusa per parlar di montagna e rinnovare, appunto, il ricordo di quella splendida giornata sul tetto della Valle Imagna.

Descrizione del percorso

Classica ciaspolata con partenza da Fuipiano Imagna, tetto dell’omonima valle, dove, una volta lasciata l’autovettura al termine della via Milano, imbocchiamo il sentiero classificato come segnavia 579 CAI che pian piano si alza sino al raggiungimento di un primo bivio sentieristico.

Lasciato a sinistra il sentiero che prosegue verso lo Zuc di Valbona o Valmana, lo utilizzeremo al rientro per concludere il giro ad anello, proseguiamo verso destra solcando la comoda strada forestale che molto dolcemente s’immerge nella fitta faggeta.

Usciti dal bosco e raggiunti i primi prati, proseguiamo ancora un breve tratto sulla carrareccia. Non appena possibile, pieghiamo a sinistra e, con modesta fatica, risaliamone il versante discendente sino alla soprastante baita. Piaghiamo a destra e con breve traversone pianeggiante, sempre restando alti sopra i prati, raggiungiamo velocemente il pulpito sul quale s’alzano imponenti i Tre Faggi monumentali.

Ciaspolata sul tetto della Valle Imagna
Ciaspolata sul tetto della Valle Imagna: i Tre Faggi

Dopo la meritata sosta al cospetto della frastagliata mole del Resegone, lasciamo a sinistra i Tre Faggi ed imbocchiamo ora il segnavia 571 CAI che, dapprima nuovamente nel bosco, esce più avanti proseguendo a fil di cresta. Nulla di troppo impegnativo seppure la presenza della neve ci invita a maggiore cautela ed attenzione.

Dopo aver disceso e risalito un tratto roccioso, il sentiero piega leggermente verso destra e, oltrepassato uno spiazzo, riprende lievemente la salita sino a raggiungere il promontorio panoramico sul quale sorge la Madonna dei Canti.

” O passegger chiunque tu sia
sosta per mormorar: Ave Maria.
Ti sembrerà così d’esser bambino,
e rivedrai la mamma a te vicino.
Sosta e sogna: la valle rasserena,
e disacerba ogni segreta pena.
O passegger riprendi poi la via,
e accanto avrai la Vergine Maria. “

( Gli amici di Peghera, 19 Luglio 1987 )

Riprendiamo il cammino lasciando alle spalle la bella scultura mariana e discendiamo il promontorio mantenendoci sulla dorsale. Poco più sotto lasciamo a sinistra la direzione per Fuipiano Imagna, indicata su un piccolo cartello sentieristico, e proseguiamo diritti entrando nella fitta boscaglia. Il sentiero scende ora abbastanza ripidamente e con qualche zig zag raggiunge velocemente l’ampia insellatura dove a sinistra troviamo la Bocca del Grassello, a quota 1390 metri di altitudine.

Lasciamo a sinistra la direzione che scende verso Fuipiano Imagna e riprendiamo a salire il versante boscoso dello Zuc di Valbona o Valmana, sino alla croce di vetta, posta ad una altitudine di 1545 metri, dalla quale sarà possibile ammirare l’esteso panorama orobico e le dolci ed infinite colline che si susseguono lungo tutta la Costa del Palio sino a raggiungere le severi pareti del Resegone. Discendiamo lo Zuc di Valbona o Valmana ed incamminiamoci brevemente lungo la Costa del Palio. Passate un paio di collinette pieghiamo a sinistra verso la vicina baita dalla quale non resta altro che proseguire, con lungo traversone discendente, sino al primo bivio incontrato durante la salita.

Gallery fotografica

Tracciato GPS
Download file: 20150210-tre-faggi.gpx
Scheda sintetica
Data dell’escursione 10 Febbraio 2015
Località di partenza Fuipiano Imagna, località via Milano
Sentieri utilizzati 579571 CAI
Tempi di percorrenza 4 ore circa
Altitudine massima 1545 metri
Attrezzatura Da escursionismo + ciaspole
Difficoltà EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)
Acqua sul percorso No
Note Nulla

Cristian

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

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