Ferrata Madonnina del Coren

Ferrata Madonnina del Coren

Ricordo ancora quando – qualche annetto fa, fortunatamente non troppi – con l’approssimarsi della Santa Pasqua mi consegnavi, al ritorno da scuola, il tuo bel “lavoretto”, sempre corredato da una breve strofa che con emozione mi canticchiavi con quella tua bianca vocina. Era per me un enorme emozione. Ancora oggi conservo quei tuoi “lavoretti”.

Ora ti sei fatta più grande e quella bianca vocina ha lasciato il passo a toni a volte pretenziosi, da adolescente.

Non hai però dimenticato il tuo bel “lavoretto” e, in questa Santa Pasqua, mi hai regalato la tua formidabile compagnia lungo quest’emozionate ferrata che, appunto perchè vissuta fianco a fianco con te, è il più bel regalo che potessi ricevere.

Descrizione del percorso

Il percorso per raggiungere l’attacco della ferrata è quello classico (già qui narrato) con partenza dalla frazione Cavaglia di Brembilla ove, parcheggiata l’autovettura, imbocchiamo il sentiero 596 CAI.

In circa mezz’ora abbondante raggiungiamo l’attacco della ferrata ed indossato imbraco, caschetto e set da ferrata, non resta altro che divertirci. Risaliamo verso destra, passando un canale roccioso e la base di un tratto di parete, sino a raggiungere l’imbocco di una caratteristica grotta – camino. All’uscita, utilizzando le catene ed pochi pioli, risaliamo l’ultimo tratto composto da tre brevi camini sino a raggiungere la vetta a quota 1343 metri.

Gallery fotografica

Tracciato GPS
Non presente.
Scheda sintetica
Data dell’escursione 28 Marzo 2010
Località di partenza Brembilla, località Cavaglia
Sentieri utilizzati Non classificato
Tempi di percorrenza 1 ore e mezza circa (percorso di salita)
Altitudine massima 1343 metri
Attrezzatura Da escursionismo + set ferrata con caschetto
Difficoltà EEA (Escursionisti esperti con attrezzatura)
Acqua sul percorso Si, a Cavaglia
Note Nulla

Cristian

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *