Monte Ferrante da Colere

Monte Ferrante da Colere

La fitta nebbia della scorsa settimana, incontrata proprio qui sul Monte Ferrante, mi aveva lasciato l’amaro in bocca, inutile nasconderlo. Un amaro che si delinea ancor meglio oggi, osservano ciò che pochi giorni fa quella grigia nebbia, a volte musa ispiratrice di dolce malinconia, aveva tenuto celato. Tutt’attorno, infatti, è un’esplosione di cime montane: la Presolana mostra il suo severo spigolo nord e si allunga verso le creste di Valzurio che in un gioco di quinte anticipano il mite Sebino con la Corna Trentapassi. Proseguendo verso destra: i pratosi Timogno e Benfit, seguiti alle spalle dalla bastionata del Monte Secco & company. In lontananza spunta pure il Monte Rosa mentre più a destra, in un girotondo orobico che lascia a bocca aperta, spuntano i Giganti: i Diavoli con Redorta e Pizzo Coca, il Recastello con Tre Confini e Gleno, sino al Pizzo Camino, l’Adamello ed il Cornone di Blumone. Non resta che godersi lo spettacolo!

Descrizione del percorso

Partenza dalla frazione Carbonera di Colere dove, nell’ampio parcheggio degli impianti da sci, è possibile parcheggiare l’autovettura. Imbocchiamo quindi la strada asfaltata che sale ben ripida e con qualche tornante fiancheggia il limitar del bosco lasciando alle spalle l’abitato di Colere. Poco oltre la strada diviene bitumata ed a tratti sterrata, sino al segnale che riporta le prime indicazioni del Rifugio Albani. Pertanto, abbandonata la strada pieghiamo nettamente a sinistra ed infiliamoci nel fitto bosco percorrendo il facile sentiero che, ora quasi pianeggiante, prosegue sino al caratteristico ponte in legno. Attraversato il torrente il sentiero prosegue con maggiore pendenza e raggiunge un bivio presso il quale possiamo scegliere la variante per il rifugio Albani, un facile ma ripido percorso che poi incrocia nuovamente il segnavia 403 CAI, oppure proseguire lungo il sentiero principale (segnavia 403 CAI) che molto più comodamente prosegue alzandosi pian piano di quota.

Monte Ferrante da Colere
Monte Ferrante da Colere

Entrambi le due varianti si incrociano più in alto ove il bosco comincia a lasciar spazio alle ampie veduta sui giganti orobici (Pizzo Coca e Pizzo Redorta) e sulla bastionata rocciosa della Presolana.

Al cospetto di queste maestose cime orobiche, proseguiamo con maggior vigore e soddisfazione, ora su tratto piuttosto roccioso con alcuni punti detritici. Il Rifugio Albani e proprio sopra di noi ma per raggiungerlo occorre ancora fare un ampio semicerchio e qualche zig zag per alzarci di quota.

Raggiunto e lasciato a sinistra il bivio per il Passo della Porta (segnavia 326 CAI), possiamo proseguire immediatamente verso il Rifugio Albani, passando dapprima tra le baite delle ex miniere di fluorite, e quindi risalire le monotone piste da sci sino alla stazione di arrivo della seggiovia. Altrimenti, abbandonato il sentiero che porta al vicino Rifugio Albani, possiamo risalire le tracce di sentiero che passano ai piedi della parete nord della Presolana per raggiungere il soprastante passo Scagnello dal quale, molto più panoramicamente, possiamo raggiungere il rifugio Chalet dell’Aquila e quindi la predetta stazione di arrivo della seggiovia.

Monte Ferrante da Colere
Monte Ferrante da Colere

Dalla stazione di arrivo della seggiovia non resta altro che proseguire attraversando il versante sud del Monte Ferrantino sino ai piedi del Monte Ferrante ove inizia il tratto che richiede maggior impegno ed attenzione. Nulla di particolarmente difficile: si risale il primo tratto ripido con qualche stretto zig zag sino a raggiungere un breve tratto roccioso che possiamo facilmente superare con l’aiuto delle mani. La già visibile croce di vetta ci anticipa che manca davvero poco: un ultimo tratto ripido ed ecco raggiunta la vetta del Monte Ferrante, a quota 2427 metri.

Bè, senza la fitta nebbia che la scorsa settimana aveva avvolto ed isolato questa bella cima, il panorama tutt’attorno è davvero strepitoso!

Gallery fotografica

Tracciato GPS
Download file: 20130625-ferrante.gpx
Scheda sintetica
Data dell’escursione 25 Giugno 2013
Località di partenza Colere, località Carbonera
Sentieri utilizzati 403 CAI
Tempi di percorrenza 3 ore e mezza circa
Altitudine massima 2427 metri
Attrezzatura Da escursionismo
Difficoltà EE (Escursionisti esperti)
Acqua sul percorso No
Note Eventuale appoggio al Rifugio Albani

Cristian

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

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