Monte Madonnino e monte Reseda

Monte Madonnino e monte Reseda

Se è vero che il raggiungimento della vetta ci fa sentire soddisfatti, appagati e grandi, forse – in un sussulto di presunzione – ancor più grandi della montagna stessa, altrettanto vero è che l’enormità e la magnificenza, il carattere bonario o spigoloso, il profilo elegante o meno raffinato della montagna sono tali ai nostri occhi e al nostro stupirci a bocca aperta solamente osservandola dal basso, ai suoi piedi. Ecco, allora, che il monte Madonnino ed il monte Reseda diventano spettacolari balconi orobici!

Dalle loro vette possiamo affacciarci sulla valle Seriana, da un lato, con la verdeggiante Valle Grabiasca, la Conca del Cardeto con i sui bellissimi laghi ma anche la Conca del Cernello con l’omonimo rifugio dalle caratteristiche finestrelle rosse, e sulla valle Brembana, dal versante opposto, con l’immensa Conca del Calvi ai piedi della quale si alzano le più alte vette brembane. Ma, al tempo stesso, osservandoli dal basso, i monti Madonnino e Reseda divengono culla selvaggia e quasi primordiale che accoglie e custodisce gelosamente la bellezza dei laghetti di Poris, un paradiso terrestre, lontano dai noti sentieri che si allungano poco distante, dove non smetteremo mai di alzare lo sguardo verso l’alto per rimirare la grandezza dei monti!

Descrizione del percorso

La prima parte del percorso è ben nota un po’ a tutti: lasciata l’autovettura nelle zone di parcheggio a pagamento appena sopra Carona, imbocchiamo la noiosa strada dell’Enel, segnavia 210 CAI, che, oltrepassata la bellissima frazione Pagliari, conduce sino al Rifugio Fratelli Calvi in poco meno di tre ore di facile camminata.

Lasciato a sinistra il rifugio, seguiamo le indicazioni sentieristiche del segnavia 226 CAI ed imbocchiamo a destra la traccia di sentiero che, brevemente in leggera discesa, raggiunge una vicina baita prima di riprendere la salita con direzione del Passo Portula. Senza troppa fatica, proseguiamo attraversando la zona di Pian dell’Asen e, tralasciata la deviazione per il Lago dei Curiosi, risaliamo il costone roccioso che ci consente di raggiungere il Passo Portula, a quota 2280 metri di altitudine.

Incrocio di sentieri e punto panoramico privilegiato, il Passo Portula sarà il bivio presso il quale, nella seconda parte dell’escursione, devieremo a destra per raggiungere il monte Reseda e la zona dei laghetti di Poris. Ma per il momento preoccupiamoci di raggiungere il Monte Madonnino.

Anello Madonnino e Reseda
Escursione ad anello sui monti Madonnino e Reseda, in alta valle Brembana.

Dal Passo Portula imbocchiamo a destra la traccia di sentiero che si alza sopra il valico alpino e quindi prosegue quasi pianeggiante sino a raggiungere un ampio avvallamento presso il quale, su una enorme roccia, troviamo le indicazioni per la rapida, e ripida, salita del versante est del Monte Madonnino, eventualmente percorribile per accorciare i tempi.

La mia scelta, un po’ più lunga ma molto più comoda, ricade invece sulla prosecuzione della camminata lungo il segnavia 230 CAI che prosegue a mezza costa verso la Baita Cernello. Oltrepassato l’ampia distesa detritica e raggiunto l’incrocio con il sentiero proveniente dal monte Segnale, abbandoniamo il segnavia 230 CAI e pieghiamo a destra risalendo la dorsale erbosa che in poco meno di mezz’ora di ripida salita ci consente di raggiungere la vetta del Monte Madonnino, a quota 2501 metri di altitudine.

Bello in tutte le stagioni, il Monte Madonnino è davvero un privilegiato balcone orobico sul quale, con un sol giro su sé stessi, ci permette di lasciar correre lo sguardo verso le due grandi valli bergamasche, la valle Brembana e la valle Seriana.

Riprendiamo il cammino facendo ritorno al Passo Portula: dal valico pieghiamo a destra e bypassiamo sulla sinistra l’enorme costone roccioso alla nostra destra; il sentiero prosegue quasi in falsopiano e a tratti diviene solamente una lieve traccia difficilmente individuabile. La nostra metà, che pare un’appendice rocciosa che si alza verso il cielo ed interrompe la docile dorsale che si allunga dal Passo Portula, è già ben riconoscibile sulla nostra destra.

Proseguiamo il cammino avvicinandoci man mano verso la dorsale alla nostra destra: scegliendo il passaggio più comodo ci avviciniamo alla spiccata pendenza rocciosa che, risalita in men che non si dica, ci permette di constatare un po’ a malincuore che quella raggiunta non è la vetta del Monte Reseda. Infatti, lasciando correre lo sguardo lungo la facile cresta possiamo intravedere poco distante una seconda appendice rocciosa simile a quella appena salita, ovvero la nostra meta. Molto velocemente, però, percorsa la facile cresta e vinta la ripida pendenza finale, ecco conquistata anche la vetta del Monte Reseda, a quota 2381 metri di altitudine.

Anello Madonnino e Reseda
Escursione ad anello sui monti Madonnino e Reseda, in alta valle Brembana.

Anche la vetta del Monte Reseda, per quanto piccola al cospetto delle più alte cime brembane che costellano la conca del Calvi, regala un panorama mozzafiato di tutto rispetto.

Dopo la meritata sosta, scendiamo a valle dal versante opposto a quello di salita e, senza un percorso ben definito, raggiungiamo il sottostante passo Reseda. E’ questa la porta immaginaria che ci consente di accedere al paradiso dei laghetti di Poris, raggiungibili molto facilmente percorrendo la traccia di sentiero che lascia alle spalle il Passo Reseda. Un ambiente selvaggio e quasi primordiale, lontano dai noti sentieri orobici che corrono poco distanti, dal quale possiamo ammirare le vette appena raggiunte, quelle del monte Madonnino e del monte Reseda, ma anche l’enorme mole rocciosa del Cabianca, alla nostra destra, e del monte Grabiasca, alla nostra sinistra.

Lasciato alle spalle questo angolo di paradiso, il monte Madonnino ed il Reseda, scendiamo verso il rifugio fratelli Calvi. Per far ciò, conviene mantenersi a sinistra dei laghetti di Poris e rintracciare la traccia che, man mano più evidente, si allunga nella vallata e raggiunge il segnavia 226 CAI, proprio in prossimità del Rifugio Calvi. Da quest’ultimo, con tutta calma, non resterà altro che far ritorno al punto di partenza.

Gallery fotografica

Tracciato GPS
Download file: 20170713-madonnino-reseda.gpx
Scheda sintetica
Località di partenza: Carona, località Pagliari
Sentieri utilizzati: 210226230 CAI
Tempi medi di percorrenza: 7 ore
Altitudine raggiunta: 2501 metri (monte Madonnino)
Attrezzatura Da escursionismo
Difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
Note Tempi di percorrenza del percorso ad anello

Cristian

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

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