Monte Madonnino ad anello

Monte Madonnino ad anello

Parto con quale perplessità sulla meta scelta all’ultimo minuto, il Monte Madonnino. L’incertezza riguarda le condizioni del tratto di ascesa alla vetta che, seppur esposto a mezzogiorno, potrebbe conservare ancora parecchia della neve scesa lo scorso inverno. Avrò sciolto ogni dubbio solamente dopo la cimetta del monte Segnale quando, raggiunta la lunga costa d’Agnone, il Monte Madonnino si esibirà splendido e disinteressato alle fastidiose velature che, invece, interessano tante delle vette circostanti, tutte nascoste dal loro bel cappello di nuvole.

Di contro, la sottostante conca dei laghi Cernello e Succotto pare ancora immersa nel pieno inverno. Intravedo la primavera, anzi meglio l’estate, solamente nelle vistose spaccature che si fan largo nella dura crosta che mesi fa ghiacciò queste splendide perle orobiche.

Sulla vetta una madonnina solitaria, forse una delle più belle che capeggiano sulle alte vette delle Orobie. Semplice ed immacolata come la neve tutt’attorno, la madonnina dispensa sentimenti di fede a chi saprà coglierli mentre è innegabile il messaggio che la stessa suggerisce: un messaggio di unione, quello tra le due valli, brembana e seriana, proprio lassù dove quella lunga bastionata rocciosa, formata dal Cabianca, Succotto, Madonnino, Reseda e Grabiasca, Poris ed infine i Diavoli, pare dividere due mondi. Proprio lassù, invece, al cospetto dell’infinito spettacolo sottostante, al cospetto della candida madonnina, la montagna unisce le due valli e si rende disponibile all’incontro fra escursionisti saliti da opposti versanti.

Descrizione del percorso

Lasciata l’auto in uno dei pochi spazi presenti presso la frazione Bortolotti di Valgoglio, imbocchiamo – immediatamente in forte salita – la strada asfaltata che segue la condotta verde dell’Enel e che contraddistingue il segnavia 228 CAI. Dopo il primo strappo iniziale il sentiero prosegue nel fitto bosco e, con ampi zig zag, raggiunge la sterrata che proviene dalla località Sant’Antonio di Valgoglio.

Monte Madonnino
Monte Madonnino

Pieghiamo a sinistra e proseguiamo comodamente lungo la sterrata sino a superare una fonte d’acqua fresca posta alla nostra sinistra. Usciti dal bosco, in corrispondenza delle prime indicazioni sentieristiche, abbandoniamo il segnavia 228 CAI che prosegue diritto verso le baite dei custodi dell’Enel e pieghiamo a destra con direzione delle baite di Monte d’Agnone.

Superata la seconda baita (Baita Agnone Alta), raggiungiamo, su tracce di sentiero, la dorsale della Costa di Agnone. Seguiamola verso sinistra sempre in leggera salita, sino a raggiungere un’avvallatura che precede la cima del Monte Segnale, a quota 2183 metri, contraddistinta da un paletto in metallo.

Seppur modesta, la cima del Monte Segnale regala il bel panorama sulla conca del Cernello, da un lato, e sulla zona della Baite del Cardeto, dall’altro versante. Mentre difronte, oltre la lunga cresta che ci attende, si alza la lineare sagoma del Monte Madonnino.

Monte Madonnino
Monte Madonnino

Procediamo quindi percorrendo la lunga cresta, a tratti ancora interessata dalla neve, sino alla base del ripido piano erboso che contraddistingue il versante sud-est del Monte Madonnino. Calzati i ramponi, non resta altro che risalire – con non poca fatica – il tratto finale che ci permette di raggiungere l’immacolata madonnina che segna l’arrivo in vetta al Monte Madonnino, a quota 2502 metri.

Inutile aggiungere che dalla vetta lo spettacolo è davvero superlativo: da un lato, quello utilizzato per l’ascesa, la Valle Seriana mentre dall’altro la Valle Brembana con l’incantevole conca del Calvi ancora abbondantemente innevata nonostante manchino pochi giorni dall’inizio dell’estate.

Il giro ad anello si conclude percorrendo a ritroso il sentiero di salita, sino alla cima del Monte Segnale dalla quale non resta altro che scendere a destra sino alla sottostante Baita del Cernello. Da quest’ultima, imboccato a sinistra il segnavia 228 CAI, facciamo ritorno alla località Bortolotti di Valgoglio seguendo il sentiero che, tenendosi inizialmente alto sul lago Succotto, scende poi sino alle baite dei custodi Enel e quindi al punto di partenza.

Gallery fotografica

Tracciato GPS
Download file: 20140606-madonnino.gpx
Scheda sintetica
Data dell’escursione 6 Giugno 2014
Località di partenza Valgoglio, località Bortolotti
Sentieri utilizzati 228 CAI
Tempi di percorrenza 5 ore circa (ad anello)
Altitudine massima 2502 metri
Attrezzatura Da escursionismo + ramponi
Difficoltà EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)
Acqua sul percorso Si, ad inizio percorso
Note Eventuale appoggio al rifugio Baita Cernello

Cristian

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

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