Vertical Linzone!

Vertical Linzone!

La prima neve ottobrina, in realtà poco più di una spolverata che sulle modeste cime orobiche difficilmente vedrà l’alba domattina, è l’ideale per una piacevole passeggiata pomeridiana sul Linzone ma anche l’occasione per divertirmi con l’orientamento della reflex, solitamente orizzontale e panoramico: vertical Linzone!

Vertical Linzone, dunque! Tasselli fotografici in verticale che, passo dopo passo, raccontano la notissima via di salita congelando scorci ed angoli ben noti, baite e colline oggi deserte, ripetitori, antenne e croci di vetta che tendono le braccia all’imbronciato cielo autunnale.

Un mosaico di scatti isolati fra loro che, idealmente uniti l’uno di fianco all’altro, raccontano e completano l’intera escursione. Neppure l’ultimo scatto fa eccezione, seppur panoramico ed orizzontale esibisce quel susseguirsi di cime orobiche che si vedono dalla vetta, nella realtà è nato dall’unione di una serie infinita di scatti verticali. Vertical Linzone, dunque!

Descrizione del percorso

Il percorso di salita è quello classico con partenza dalla Roncola San Bernardo dove, lasciata l’autovettura parcheggiata nell’area antistante il cimitero, imbocchiamo il notissimo segnavia 571 CAI che in poco più di un’oretta di facile cammino ci condurrà sino alla croce di vetta posta sulla cima del monte Linzone, a quota 1392 metri di altitudine.

Gallery fotografica

Tracciato GPS
Non presente.
Scheda sintetica
Località di partenza: Roncola San Bernardo
Sentieri utilizzati: 571 CAI
Tempi medi di percorrenza: 1 ora circa
Altitudine raggiunta: 1392 metri
Attrezzatura Da escursionismo
Difficoltà: E (Escursionistico)
Note I tempi di percorrenza si riferiscono al percorso di ascesa

Cristian

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *