Monte Frerone in invernale

Monte Frerone in invernale
Ciaspolata sul Monte Frerone partendo da Bazena

L’accesso a quella che potrebbe definirsi la porta sud del Parco dell’Adamello mi vede imbranato come una papera che muove i suoi primi passi. E, ciaspa dopo ciaspa, nell’equilibrio precario della prima ciaspolata di stagione, lascio alle spalle il deserto parcheggio di Bazena volgendo il viso verso le prime cime bresciane che s’alzano nel cielo coprendosi di quello scialle innevato che le avvolge in attesa dell’arrivo del rigido inverno.

Spuntano il Monte Trabucco ed il Monte Alta Guardia ma, nella splendida giornata, ciò che mette a tacere l’immane fatica della prima ora di cammino è il varcare quella soglia verso la Valle Fredda dove, quindi, spuntano completamente innevati il Monte Cadino e la mia meta, il Monte Frerone.

L’ambiente è ora da favola! L’abbondante neve che riempie questo catino vallivo disegna soffici saliscendi e chiude la classica via normale verso il Passo di Valle Fredda, oltre a svuotare l’ambiente circostante da qualsivoglia rumore. Non resta altro che affiancarsi al binario lasciato da qualche scialp ed attraversare l’intera vallata prima di prendere fiato e risalire quei ripidi zig zag che conducono alla soprastante conca dove, abbandonate le ciaspole in favore di un bel paio di ramponi, non resterà altro che affrontare la forte pendenza che precede la vetta.

Descrizione del percorso

Lasciata l’autovettura presso il parcheggio di Bazena, raggiungibile risalendo la strada che da Bienno conduce al Passo Crocedomini, imbocchiamo il segnavia nr. 18 che, marcando inizialmente il sentiero estivo che porta al Rifugio Tita Secchi, si alza gradatamente sino alla piccola sella che apre sulla estesa Valle Fredda.

Abbandonato il sentiero estivo che con ampio semicerchio sale verso destra, scendiamo alla sottostante Malga di Valfredda e, seguendo le tracce di scialpinisti e ciaspolatori, attraversiamo quest’immenso catino di dune nevose.

Con faticosi ma divertenti saliscendi, proseguiamo mantenendoci piuttosto al centro della Valle Fredda e, prima di giungere all’omonimo passo, abbandoniamo l’eventuale traccia che prosegue verso il Rifugio Tita Secchi per piegare verso sinistra. Giunti ai piedi dell’ampio canalone che discende dal Costone di Valbona, iniziamo la risalita dei numerosi ed ampi zig zag che molto velocemente fanno guadagnare quota.

Ciaspolata Monte Frerone
Ciaspolata sul Monte Frerone partendo da Bazena

Raggiunta infine la soprastante conca, proseguiamo in leggera salita sino ad immergerci nelle profondità di questo infinito anfiteatro montano. Non appena la traccia piega verso destra, abbandoniamo le comode ciaspole in favore di un bel paio di ramponi (…a seconda delle condizioni del manto nevoso valutare l’utilizzo anche della picozza) e risaliamo in tutta sicurezza l’ultima forte pendenza che anticipa la vetta. Un ultimo traversone verso sinistra ed il breve passaggio in cresta ed ecco raggiunta la cima del Monte Frerone, a quota 2673 metri di altitudine. Spettacolare il panorama sul vicinissimo Cornone di Blumone.

Gallery fotografica

Tracciato GPS
Scarica
Scheda sintetica
Data dell’escursione 11 Dicembre 2014
Località di partenza Breno, località Bazena
Sentieri utilizzati Nr. 18 (solo in parte)
Tempi di percorrenza 3 ore – 3 ore e mezza circa
Altitudine massima 2673 metri
Attrezzatura Da escursionismo, ciaspole e ramponi
Difficoltà EE (Escursionisti Esperti) – EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)
Acqua sul percorso No
Note Eventuale appoggio al Rifugio Bazena
Cristian

Cristian

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Contenuto protetto !!