Munt o Mut de Sura ad anello

Munt o Mut de Sura ad anello

Mut de Sura in dialetto bergamasco, Munt de Sura in quello valtellinese, Monte di Sopra oppure, ancora, Monte Salmurano. E’ il divertente destino di molte vette di confine ed il Mut de Sura o Munt de Sura, a scavalco tra le Orobie valtellinesi e quelle bergamasche, non fa eccezione. Eppure, a guardar bene, questa panoramica vetta, che egregiamente supera quota duemila ed è una tra le più frequentate mete scialpinistiche, spesso non viene neppure citata su alcune delle più accreditate cartine escursionistiche.

Al centro fra alcune tra le più belle e rinomate cime della zona, come il Monte Valletto ed il Monte Ponteranica, il Pizzo Tre Signori ed il Pizzo Trona, e forse appunto per questo in ombra e trascurata al confronto con quelle celebrità montane, la cima del Mut de Sura o Munt de Sura non deve essere considerata una cima minore. Anzi, i suoi 2269 metri di altitudine e l’invidiabile collocazione geografica ne fanno un balcone panoramico sulla Val Gerola, la Val Salmurano e la conca che degrada verso il Monte Triomen ed il Monte Avaro. A ciò s’aggiunge la non banale ascesa invernale, almeno per quanto concerne la salita dal versante brembano nel tratto in cui, lasciato alle spalle il passo Salmurano ed abbandonata la mitica traccia del 101 CAI, si risale – fuor di sentiero – la ripidissima ed aerea china prima di affrontare la soprastante sporgenza di una pronunciata cornice nevosa. Il resto è un breve ma panoramico saliscendi che inevitabilmente condurrà “sura” o “sopra”, fate voi, sino al fianco di quel che sembra una piccola croce, e quindi la vetta. Ascesa assolutamente da fare con ottime condizioni di neve.

Descrizione del percorso

Imboccato il segnavia 108 CAI presso la “curva degli Sciocc”, raggiungibile risalendo in auto la strada che collega Cusio ai Piani dell’Avaro, proseguiamo lungo l’arcinoto sentiero che, oltrepassata la baita Valletto e la successiva Fonte San Carlo, continua in direzione del Rifugio Benigni. Il sentiero si alza pian piano con qualche ampio zig-zag per poi proseguire in lieve salita immerso nell’anfiteatro dell’alta Val Salmurano.

Un bel tratto prima di raggiungere il cosiddetto “canalino” che ripido si alza verso il Rifugio Benigni, in corrispondenza delle chiare indicazioni sentieristiche, abbandoniamo il segnavia 108 CAI per risalire a destra sino al soprastante Passo Salmurano, a quota 2017 metri di altitudine, oltre il quale la vista spazia ora verso l’ampio Pianone di Pescegallo.

Lasciamo lo stretto valico che divide le Orobie bergamasche da quelle valtellinesi e riprendiamo il cammino proseguendo verso destra lungo il segnavia 101 CAI che, ripido ma mai troppo difficile, si alza verso l’enorme traliccio dell’Enel. Oltrepassato quest’ultimo, non appena il sentiero diviene pianeggiante e continua con ampio semicerchio, abbandoniamo il segnavia 101 CAI e pieghiamo verso sinistra risalendo il ripido versante della soprastante quota 2229 metri. A seconda delle condizioni del manto nevoso valutiamo l’utilizzo di picca e ramponi anche in considerazione della pronunciata cornice nevosa che è necessario superare nella parte alta della predetta quota.

Anello del Munt de Sura
Escursione ad anello che raggiunge il Munt de Sura (Mut de Sura) con partenza dalla curva degli Scioc in Cusio e risale sino al Passo Salmurano per poi discendere ai Piani dell’Avaro.

Raggiunta la cima della quota 2229 metri, proseguiamo verso sinistra seguendo l’andamento della cresta ma facendo attenzione a mantenerci debitamente lontani dalle insidie della cornice nevosa. Dopo aver perso alcuni metri di quota, raggiunta la sella che divide la quota 2229 metri dal Munt de Sura o Mut de Sura, risaliamo l’ultimo ripido tratto che ci divide dalla piccola croce di vetta posta sulla cima della nostra meta.

Non resta altro che godere dell’ampio panorama su tutte le vette circostanti, sulla Val Gerola, dal lato valtellinese, e sulla sottostante conca – ai piedi del severo Monte Valletto – dal versante brembano ove, tra l’altro, si sviluppa il sentiero di ritorno.

Riprendiamo il cammino percorrendo a ritroso un breve tratto del sentiero di salita al Munt de Sura o Mut de Sura. Raggiunta la sella che divide il quest’ultimo dalla quota 2229 metri, pieghiamo verso sinistra scendendo a valle sino a raggiungere il sottostante pianoro. Incrociato il sentiero 101 CAI proveniente dalla nostra destra, risaliamo obliquamente verso sinistra in direzione della dorsale del Monte Avaro. Senza raggiungere quest’ultimo, abbandonato il segnavia 101 CAI, scendiamo a valle percorrendo ora il segnavia 109 CAI sino a raggiungere i Piani dell’Avaro. Lasciato alle spalle l’omonimo rifugio ed imboccata la strada asfaltata che scende verso Cusio, non resta altro che percorrerla in leggera discesa sino al punto di partenza, la “curva degli Sciocc”.

Gallery fotografica

Tracciato GPS
Download file: 20141205-mut-de-sura.gpx
Scheda sintetica
Data dell’escursione 5 Dicembre 2014
Località di partenza Cusio, località Curva degli Sciocc
Sentieri utilizzati 108101 109A CAI
Tempi di percorrenza 3 ore circa
Altitudine massima 2269 metri
Attrezzatura Da escursionismo
Difficoltà EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)
Acqua sul percorso Si (presso la Fonte San Carlo)
Note Eventuale appoggio al Rifugio Monte Avaro

Cristian

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

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