Monte Bronzone

Monte Bronzone
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Il Monte Bronzone è una di quelle vette che, per la non eccessiva altitudine, sono mete preferite nel periodo primaverile ovvero quando ancora siamo in attesa del completo scioglimento delle nevi sulle alte vette orobiche. Nonostante ciò la sua panoramicissima vetta, che ricorda un poco la forma di un panettone, e la sua strategica posizione che sovrasta il Lago d’Iseo, ci consente di godere di un eccezionale panorama sulla Corna Trenta Passi, il Golem, i vicini colli di San Fermo e le nostre amate Orobie. Sulla sua vetta una grossa campana, in memoria di Papa Giovanni XXIII, attende solo di essere suonata.

Descrizione del percorso

Per raggiungere la vetta del Monte Bronzone si possono utilizzare, come spesso accade anche per altre escursioni, tragitti più o meno lunghi a seconda del punto di partenza. In questa relazione verrà descritto il sentiero che parte da Predore e raggiunge la meta in circa due ore e mezza, macinando un dislivello di quasi 1200 metri di altitudine.

Pertanto, raggiunta la soleggiata località turistica di Predore, imbocchiamo la strada che, dal centro paese, conduce in direzione della chiesetta di San Gregorio. La strada, ripida e molto stretta in diversi punti, ci porta in breve a raggiungere un bivio, con al centro una fontana, dove potremo parcheggiare l’autovettura.

Seguendo le indicazioni sentieristiche, imbocchiamo la strada asfaltata che molto ripidamente sale alla destra della fontana. In breve raggiungiamo le indicazioni per la chiesetta di San Gregorio, o Santuario Madonna della Neve, che possiamo visitare fin da subito risalendo a destra le lunghe scalinate che ci portano a raggiungere un panoramico balcone sul bellissimo lago Sebino ove questa è ubicata. In alternativa possiamo continuare lungo la strada e raggiungere poco oltre la Cappella del Crocifisso, in località Dessi.

Dopo la breve visita alla chiesetta di San Gregorio, raggiungiamo la vicinissima sezione Alpini locale e seguiamo a sinistra la strada che, in moderata discesa, si congiunge con quella che stavamo percorrendo prima della deviazione per la chiesetta. Risaliamo a destra e raggiungiamo la Cappella del Crocifisso, in località Dessi.

Continuiamo la mulattiera ora pianeggiante sino a raggiungere un’evidente biforcazione. Lasciamo la strada pianeggiante per risalire a sinistra una più stretta strada in salita che si addentra nella zona boscosa della Valle di Predore. Con moderata pendenza raggiungiamo una cascina alla nostra destra che riporta l’indicazione del segnavia 708 CAI e poco oltre la Cascina Castagna Grossa.

Proseguiamo lungo la mulattiera, a tratti bitumata, che con alcuni ripidi strappi e diversi tornanti, ci porta a raggiungere il Colle di Oregia, a quota 820 metri. Proseguiamo a destra sino ad un roccolo da caccia ove troviamo le prime indicazioni per il Monte Bronzone. Lasciata la mulattiera, attraversiamo la zona del roccolo e, proseguendo ora lungo un classico sentiero montano, incrociamo ed attraversiamo una mulattiera sino a raggiungere l’ampio dosso prativo del Colle La Rola, a quota 939 metri.

Proseguendo lungo il crinale del dosso erboso, raggiungiamo le indicazioni del sentiero 701 che ora seguiremo, con non poca fatica, attraverso affioranti roccette, sino alla vetta del Monte Bronzone, a quota 1334 metri, ove potremo far suonare la grossa campana in memoria di Papa Giovanni XXIII.

Gallery fotografica

Tracciato GPS
Non disponibile.
Scheda sintetica
Data dell’escursione 21 Maggio 2010
Località di partenza Predore
Sentieri utilizzati 708701 CAI
Tempi di percorrenza 2 ore e mezza circa
Altitudine massima 1334 metri
Attrezzatura Da escursionismo
Difficoltà E (Escursionistico)
Acqua sul percorso No
Note Nulla
Cristian

Cristian

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

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