Monte Filaressa

Monte Filaressa
Monte Filaressa

Per tener fede al proverbio “non c’è due senza tre”, con ben due escursioni in pochi giorni nella zona di Salmeggia Selvino, eccone una terza che, partendo dalla frazione di Monte di Nese, risale la Filaressa e percorrere il versante, opposto alle Podone, della verdeggiante Val Formica.

Descrizione del percorso

La partenza avviene da Monte di Nese e, precisamente, appena altrepassata la Chiesa Parrochiale dove, sulla destra, in corrispondenza dell’inizio della via Castello, è possibile parcheggiare l’autovettura. In realtà si potrebbe anche partire più sotto, in località Burro, frazione di Alzano Lombardo, seppure quel tratto di sentiero più volte incrocia fastidiosamente con la strada asfaltata che sale a Monte di Nese.

Parcheggiata l’autovettura, troviamo, in corrispondenza della curva, l’indicazione per il Monte Filaressa. Risaliamo il comodo sentiero, fiancheggiante la strada privata in cemento che conduce ad un’abitazione, sino a raggiungere in breve una chiesetta, con un cippo riportante la data del 1861. Poco sopra un incrocio di sentieri, con il classico cartello indicante i vari segnavia, ci indica il percorso da prendere. Risaliamo quindi a destra seguendo l’indicazione per il sentiero 531 CAI che, ora su larga strada bitumata, sale con maggiore pendenza sino ad alcune baite immerse nei verdi pascoli. Nel corso della salita, alla nostra sinistra, abbiamo già modo di adocchiare le famose cime del Resegone, della Grignetta e del Grignone e, più vicino, quella del Canto Alto. Sotto di noi, invece, la Val Brembana con Zogno e la sua piccola frazione di Poscante.

Dopo aver attraversato questi favolosi prati in fiore, continuiamo salendo con maggiore pendenza lungo il sentiero 531 CAI che, attraverso una zona rocciosa nel rado bosco, ci conduce sino al bivio per Salmezza. Per risalire la cima del monte Filaressa dobbiamo prendere verso destra e risalire l’ultimo panoramico tratto che, tra qualche pinnacolo roccioso, ci conduce sino alla croce in vetta, a quota 1134 metri.

Dopo aver goduto del fantastico panorama, riprendendo il sentiero appena percorso, scendiamo di pochi metri sino a raggiungere un canalino roccioso alla nostra destra che, munito di qualche tratto di cavo, ci permette di scendere in sicurezza sotto la verticale e rocciosa parete della Filaressa. Scendiamo ancora sino a raggiungere il bivio con il sentiero che sale da Poscante.

Ora non resta che proseguire faticosamente lungo il sentiero pietroso che risale l’erbosa dorsale del Monte Costone. In breve raggiungiamo la vetta con ampi panorami anche sulle Podone, il Monte Misma, la Cornagera, Salmeggia, Lonno e, più in basso, la caotica e grigia pianura.

Lungo un bel percorso in cresta, raggiungiamo la sterrata che sale da Salmeggia. La percorriamo scendendo sino a raggiungere il piccolo e caratteristico abitato.

Il ritorno avviene attraverso la mulattiera presente alle spalle della Trattoria Merelli sino a raggiungere in breve il bivio con l’indicazione del segnavia 533 CAI per Monte di Nese.

Il sentiero scende dolcemente sfiorando la caratteristica baita GAP, che è possibile raggiungere in un attimo, per poi risalire comodamente sino ad uno degli ultimi tornanti di via Castello di Monte di Nese, poco più in alto di dove abbiamo lasciato l’autovettura. Pertanto, usciti sulla strada asfaltata, scendiamo a sinistra percorrendola sino al parcheggio.

Gallery fotografica

Tracciato GPS
Non disponibile.
Scheda sintetica
Data dell’escursione 20 Aprile 2010
Località di partenza Alzano Lombardo, frazione Monte di Nese
Sentieri utilizzati 531 – 533 CAI
Tempi di percorrenza 2 ore circa
Altitudine massima 1134 metri
Attrezzatura Da escursionismo
Difficoltà E (Escursionistico)
Acqua sul percorso No
Note Nulla
Cristian

Cristian

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

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