Mortirolo via Lago

Mortirolo via Lago

A tutto c’è rimedio, o quasi! Al meteo, che in questa capricciosa primavera regala ben pochi momenti di sole e mi vede costretto a scegliere con il lanternino l’angolo lombardo meno colpito dalle precipitazioni. Agli imprevisti stradali, che m’impediscono di percorrere la provinciale sopra Monno che l’Anas ha chiuso per sistemarne la segnaletica. Ne esce fuori comunque un bell’itinerario: abbandonata l’idea del monte Pagano, m’invento un percorso sino al Mortirolo, via Lago, con visita alle trincee del Dosso Signeul e poi al passo del Mortirolo, non certo quello ciclistico, che segna il giro di boa in quest’angolo della Valcamonica.

Descrizione del percorso

Lasciata l’autovettura all’altezza del primo tornante della provinciale che appena sopra Monno conduce al Passo Mortirolo, imbocchiamo a piedi la vecchia mulattiera del Mortirolo.

La storica strada impenna subito la sua pendenza e fiancheggiando alcune belle baite con vista sul Motto della Scala, raggiunge il bivio per il Lago Mortirolo. Lasciamo alle spalle la strada ed imbocchiamo la Via Lago che pianeggiante si infila nel fitto bosco e risale la vallata fiancheggiando lo scrosciante torrente della Valle di Mortirolo.

Oltrepassato un antico ponte in pietre, proseguiamo lungo la strada sterrata che con maggior pendenza raggiunge alcune baite ristrutturate che si affacciano sulla verde vallata. Un ultimo sforzo e seguendo i bolli tricolore posti sui tronchi d’albero, ecco raggiunto il lago del Mortirolo e l’omonimo rifugio.

Seguendo la strada acciottolata, raggiungiamo facilmente il Passo del Mortirolo, quello stradale tanto caro agli amici ciclisti. Appena prima delle indicazioni al Passo, imbocchiamo a destra il sentiero tricolore con le indicazioni delle trincee di Signeul.

La traccia di percorso si inerpica energicamente ma è questione di poco. Infatti, neppure il tempo di una bella sudata ed i primi segni delle storiche trincee si mostrano davanti al nostro cammino. Seguiamo i bolli tricolori che fiancheggiano le trincee, sin quando il sentiero raggiunge il Dosso Signeul e poi discende ripidamente sino al Passo del Mortirolo, quello vero a scavalco tra Valtellina e la Valle di Varadega.

Pieghiamo a destra e scendiamo sino alla strada provinciale che porta al Passo Mortirolo, quello ciclistico; pieghiamo a sinistra e seguendo la strada raggiungiamo la Caserma di Mortirolo e la Chiesa di San Giacomo. Scendiamo ancora, sino alla località di Ponte Palù; abbandoniamo la provinciale e pieghiamo nettamente a destra percorrendo la storica strada per il Mortirolo che facilmente ci condurrà al punto di partenza.

Gallery fotografica

Tracciato GPS
Download file: 20210513 - mortirolo.gpx
Scheda sintetica
Località di partenza Monno
Sentieri utilizzati Sentiero Via Lago
Tempi medi di percorrenza 5 ore circa (anello)
Altitudine raggiunta 1940 metri
Attrezzatura Da escursionismo
Difficoltà E
Note Nulla

Cristian

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

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