Rifugio museo Malga Lunga da Palate

Rifugio museo Malga Lunga da Palate
Escursione da Endine Gaiano, frazione Palate, al rifugio Malgalunga.

Il primo caldo primaverile rende la salita particolarmente faticosa. Il vento accarezza le spalle ed a volte, quando le folate sono improvvise e particolarmente vigorose, la progressione diviene ancor più impegnativa. Occorre allora fermarsi, voltare lo sguardo alle spalle per ammirare l’ampio panorama sul Sebino e proseguire, poi, afferrando saldamente le pietre che disegnano la linea severa dell’aerea cresta che conduce, prima di arrivare alla Malga Lunga, sino alla vetta della Croce del monte Grione. Sono queste, le “pietre miliari” sulle quali, come diceva Sandro Pertini, sono scritti i nomi di patrioti e partigiani caduti nella guerra di Liberazione.

Descrizione del percorso

Lasciate alle spalle la piccola frazione di Palate di Endine Gaiano, imbocchiamo il segnavia 628 CAI che, dopo un primo tratto durante il quale ricalca la sterrata e prosegue nella bella pineta, raggiunge una prima radura erbosa. Abbandonata la sterrata, pieghiamo nettamente a sinistra sino a raggiungere una serie di gradini dove troviamo le indicazioni per la Croce del Monte Grione e il rifugio museo Malga Lunga.

Ora si fatica! Il sentiero inforca innumerevoli zig-zag che non lasciano respiro ma, di contro, consentono di guadagnare velocemente quota. Poco più in alto, una manciata di gradini sembra inasprire ancor più la salita ma è questione di pochi metri dopodiché il sentiero riprende il suo consueto incalzare di stretti zig-zag.

Usciti dal bosco e raggiunto il pulpito panoramico, la salita cambia aspetto: ora più aerea ma anche più panoramica, l’ascesa concede di lasciar scorrere lo sguardo a tutto tondo. Questo tratto che ci divide dalla Croce del monte Grione richiede passo sicuro e parecchia attenzione.

L’arrivo alla Croce del monte Grione ci consente di prenderci la meritata sosta, magari seduti sulla panchina fronte lago. Bellissimo!

Ripartiamo seguendo le indicazioni per il rifugio museo Malga Lunga e, seguendo la dorsale, risaliamo una panoramica altura per poi proseguire più comodamente. Alcuni saliscendi ci consentono di raggiungere pulpiti panoramici davvero superlativi, sino ad un incrocio di sentieri molto importante perché in questo punto ci torneremo nel percorrere il sentiero per far ritorno a casa.

All’incrocio sentieristico, che indica la vetta del Monte Grione in 10 minuti, pieghiamo a destra verso la Malga Lunga. Raggiunta la sterrata, pieghiamo ancora a destra ed in pochi minuti ecco raggiunto il rifugio museo della Malga Lunga.

Dopo la meritata sosta, rimettiamoci in cammino verso casa e, dopo aver percorso a ritroso il tratto di sterrata, raggiungiamo con breve tratto nel bosco l’incrocio sentieristico che dava il monte Grione a 10 minuti. Da quest’ultimo, proseguiamo dritti, in ripida discesa, verso Botta Bassa (segnavia 618-A CAI).

Alla sottostante cascina di Botta Bassa, adagiata nei bellissimi pascoli, pieghiamo a sinistra verso Fanovo seguendo il sentiero 618 CAI che, rimanendo sempre nel bosco della Valle di Palate, a volte malagevole a causa della presenza di pietrame, raggiunge infine la frazione di Fanovo. Da quest’ultima non resterà altro che piegare a sinistra ed in breve raggiungere il punto di partenza a Palate.

Gallery fotografica

Tracciato GPS
Download file: Malgalunga da Palate di Endine.gpx
Scheda sintetica
Località di partenza Endine Gaiano, località Palate
Sentieri utilizzati 628 618A618 CAI
Tempi medi di percorrenza 6 ore circa (anello)
Altitudine raggiunta 1230 metri
Attrezzatura Da escursionismo
Difficoltà E
Note Nulla
Cristian

Cristian

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

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