Pizzo Baciamorti e Monte Aralalta ad anello

Pizzo Baciamorti e Monte Aralalta ad anello
Pizzo Baciamorti e Monte Aralalta ad anello

E’ in Val Taleggio, una delle più belle vallate orobiche dove il tempo pare essersi fermato decenni fa, che si svolge questo semplice itinerario ad anello, un itinerario che andrà districandosi tra ampi e verdi pascoli, baite dalla caratteristica struttura con tetto a piöde, immensi e fitti boschi di faggi e betulle ed ampie e dolci creste come quella del Pizzo Baciamorti e del Monte Aralalta. Un itinerario ad anello che non mancherà di regalarci momenti incantevoli in armonia con la natura.

Descrizione del percorso

Dopo aver parcheggiato l’auto in prossimità della frazione Capo Foppa di Taleggio, imbocchiamo il sentiero 153 CAI che in poco più di un’ora di comoda camminata ci conduce attraverso il fitto e colorato bosco sino alla baita Baciamorti ove, finalmente, potremo godere degli spazi aperti di questi verdi pascoli. Proseguiamo oltre la baita percorrendo il sentiero quasi pianeggiante sino a raggiungere, dopo oltre, il passo Baciamorti, a quota 1540 metri.

Ora l’escursione si fa un poco più impegnativa. Seguendo le indicazioni CAI, prendiamo a sinistra e risaliamo la faticosa dorsale erbosa che in quasi un’oretta ci porta a raggiungere la vetta sulla quale il Club Escursionisti Arcoresi hanno posizionato una bella Madonnina. Ci troviamo a quota 2009 metri di altitudine e la vista può spaziare su tutta la catena orobica. Peccato solo per il mando di nebbia che in questa circostanza ha coperto molte delle vette.

Riprendiamo il cammino seguendo la comoda e larga cresta ed in breve raggiungiamo l’altura del Monte Aralalta, a quota 2006 metri, segnata solo da un piccolo omino in pietre. Riprendiamo il cammino lungo il sentiero, che ora scende ripido e perde velocemente quota, sino e raggiungere la Baita Cabretondo, posta in un’ampia e bella conca prativa. Ci troviamo ora lungo il segnavia 101 CAI. Continuiamo lungo il sentiero sino a raggiungere la Bocchetta di Regadur, a quota 1853 metri, e, poco più sotto, la caratteristica Baita Regina. Prestando ora maggiore attenzione, continuiamo lungo il sentiero, ora contraddistinto dal segnavia 120 CAI, che in alcuni punti è sorretto da assi di legno a sostegno del terreno abbastanza friabile. In breve raggiungiamo il Rifugio Battisti, dalla sua particolare colorazione rosa, e di seguito il Rifugio Gherardi, di proprietà del Cai di Bergamo e gestito dall’Associazione Alpi Ande Due. Dopo una meritata sosta, riprendiamo il cammino scendendo attraverso i verdi prati dei Piani d’Alben. Mantenendoci lungo il comodo sentiero 120 CAI, scendiamo sino alla Baita Foppa Lunga, a quota 1560 metri. Proseguiamo fiancheggiando dall’alto alcuni resti delle caratteristiche baite della Val Taleggio sino a raggiungere, in poco meno di 40 minuti, la località Capo Foppa, ove è parcheggiata l’autovettura, e quindi concludere il lungo giro ad anello.

Gallery fotografica

Tracciato GPS
Non disponibile.
Scheda sintetica
Data dell’escursione 10 Ottobre 2010
Località di partenza Taleggio, località Capo Foppa
Sentieri utilizzati 153 – 101 – 120 CAI
Tempi di percorrenza 4 ore circa
Altitudine massima 2009 metri
Attrezzatura Da escursionismo
Difficoltà E (Escursionistico)
Acqua sul percorso Si
Note Nulla

 

Cristian

Cristian

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

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