Rifugio Antonio Curò

Rifugio Antonio Curò

La vera novità di questa escursione: i miei due compagni, Marco e Salvatore, due colleghi di lavoro che spero non mi abbandoneranno nelle prossime camminate.
Dopo aver lasciato l’autovettura in un area di parcheggio in località Valbondione, in Alta Valle Seriana, abbiamo imboccato il sentiero 305 CAI (una antica via militare), non eccessivamente impegnativo ed appagante per quello che riguarda il panorama, ed in circa 2 ore e mezza abbiamo raggiunto uno dei più grandi rifugi delle Orobie: Il Rifugio Antonio Curò.

Descrizione del percorso

La salita è stata allietata dalla bella giornata di sole e dallo spettacolo offerto da alcune delle più alte vette delle Orobie nonchè dalle Cascate del Serio straordinariamente aperte per manutenzione.

E dopo tutta sta’ fatica non poteva certo mancare un meritato pranzo a base di affettati e formaggi locali accompagnati da un buon bicchiere di vino rosso nella soleggiata parte esterna del Rifugio Curò.

Forse dovevamo trattenerci uno poco nel mangiare anche perchè, dovendo fare i conti con la digestione e l’impegno lavorativo che ci attendeva, la discesa si è fatta sentire più faticosa della salita.

Non ricordo se l’ho già detto a Marco e Salvatore ma dopo il Rifugio Curò ora ci attende il Rifugio Coca, l’estate è finita ma l’autunno è appena iniziato…

Tracciato GPS
Non disponibile.
Scheda sintetica
Data dell’escursione 3 Ottobre 2007
Località di partenza Valbondione
Sentieri utilizzati 305 CAI
Tempi di percorrenza 2 ore e mezza circa
Altitudine massima 1895 metri
Attrezzatura Da escursionismo
Difficoltà E (Escursionistico)
Acqua sul percorso Si
Note Nulla

Cristian

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

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