Canto Alto da Cler di Sedrina

Canto Alto da Cler di Sedrina

Raggiunta la frazione Cler di Sedrina, in Valle Brembana, si parcheggia l’auto nell’ampio piazzale della chiesa e si imbocca il sentiero 507 CAI che, ben segnalato, inizia accanto al parcheggio e si inerpica sul versante Nord che guarda la Val Brembana.

Descrizione del percorso

Il sentiero prosegue con moderata pendenza attraverso un umido bosco di latifoglie sino ai pascoli che indicano l’arrivo ai Prati Parini, una nota azienda agrituristica a 850 mt. s.l.m., nata da un vecchio roccolo per l’uccellagione, ove si possono degustare formaggi e salumi tipici. Ottimo è il panorama in tutte la direzioni ed in particolare a Nord e Sud.

Si prosegue seguendo il sentiero in boschi freschi fino al Roccolo Fontanone dove lasciamo la pozza presente per giungere al crocevia di sentieri in loc. Corna dell’uomo. Qui, da Sud-Ovest del versante meridionale della Valle del Giongo, giunge il 113 che prosegue, in direzione opposta alla nostra, verso i Prati Parini.

Il sentiero continua in piano ed attraversa altri boschi con radure, incontra dei rustici seminascosti portandosi verso i pascoli vicini al Canto Alto.

La presenza di alberi si riduce per dare spazio ai pascoli abbandonati ed in tale ambiente incontriamo una piccola santella votiva, dove da valle proviene il sent. 220 che, immettendosi nel nostro percorso, ci accompagnerà sino alla cima del Canto Alto.

Giungiamo poi ad un colletto erboso dove il 507 CAI, con un ultimo strappo a tornanti, si ferma ai 1146 m. della vetta da cui si gode un panorama ineguagliabile.

Tracciato GPS
Non disponibile.
Scheda sintetica
 

Data dell’escursione 27 Maggio 2008
Località di partenza Sedrina, località Cler
Sentieri utilizzati 507 CAI
Tempi di percorrenza 2 ore circa
Altitudine massima 1146 metri
Attrezzatura Da escursionismo
Difficoltà E (Escursionisti)
Acqua sul percorso Si, presso il Rifugio Canto Alto o Agr. Prati Parini
Note Nulla

Cristian

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

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