Ciaspolata sul Monte Guglielmo o Golem

Ciaspolata sul Monte Guglielmo o Golem

Facilmente individuabile anche dalla pianura padana per la sua imponente e tozza mole, il Monte Guglielmo, denominato in origine e comunemente chiamato ancor oggi, in dialetto lombardo, col nome di Golem, è una vetta che si eleva a quota 1950 metri, ubicata nelle prealpi bresciane e gardesane.

Descrizione del percorso

Uno degli accessi principali per raggiungere la vetta è quello che ha inizio dalla Croce di Marone, a quota 1164 metri di altitudine, raggiungibile in auto dalla località Cislano di Zone, percorrendo la lunga e stretta via Grumello, sino al rifugio “Crus de Maru”. Parcheggiata l’auto si prosegue lungo la strada, ora bitumata, che, salendo con lieve pendenza, viene quasi subito abbandonata per imboccare a destra il segnalato sentiero pietroso che risale sino alla località Malpensata, a quota 1350 mt., ove sorge l’omonimo rifugio.

Indossate le ciaspole, proseguiamo lungo la comoda strada bitumata (per abbreviare il percorso è anche possibile seguire il ripido sentiero 3V che sale a sinistra poco oltre il rifugio Malpensata) e, con diversi ed ampi tornanti, dapprima attraverso un fitto bosco e poi su ampie radure, raggiungiamo la Malga Guglielmo di Sotto, a quota 1569 metri di altitudine. Proseguiamo oltre mantenendoci per sicurezza sulla strada bitumata che, salendo dolcemente, oltrepassata l’indicazione per il segnavia 232, raggiunge un’altra ampia radura ove sorge la Malga Guglielmo di Sopra, a quota 1744 metri di altitudine. Sopra di noi già si intravede la meta: la cima del Golem. Abbandonata la comoda strada bitumata proseguiamo in direzione del Rifugio Almici, ubicato poco più in alto. Ancora un piccolo sforzo e, a mezza costa, raggiungiamo attraverso un battuto sentiero la selletta posta sul crinale sino a raggiungere, alla nostra destra, la cima ed il grandioso monumento al Redentore. Dalla cima del Guglielmo è persino possibile vedere la Presolana!

Gallery fotografica

Tracciato GPS
Non disponibile.
Scheda sintetica
Data dell’escursione 15 Dicembre 2009
Località di partenza Marone 
Sentieri utilizzati 3V
Tempi di percorrenza 2 ore e mezza circa (tempo indicativo di salita)
Altitudine massima 1950 metri
Attrezzatura Da escursionismo + ciaspole
Difficoltà EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)
Acqua sul percorso No
Note Nulla

Cristian

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

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