Ciaspolata sul Monte Grem

Ciaspolata sul Monte Grem

Il Monte Grem ammantato dalla neve si presta ad una ciaspolata veramente eccezionale! Il candido manto nevoso ed i silenzi tipici delle stagioni invernali accompagnano l’escursionista in uno dei più bei luoghi tra la val del Riso e la Val Serina lungo un itinerario di salita che, sempre in sicurezza, percorre l’affilata cresta sino a raggiungerne la croce in vetta a 2049 metri di altitudine.

Descrizione del percorso

L’itinerario, almeno per ora che il manto nevoso lo consente, è quello classico con partenza dal Passo di Zambla, seguendo poi il segnavia 223 CAI. Si raggiungono quindi la Baita di Mezzo e la Baita Alta dove la neve consente di calzare le comode ciaspole. Proseguendo verso sinistra iniziamo a percorrere l’impervia salita che conduce alla cresta finale, percorsa la quale si raggiunge la croce in vetta.

Spettacolo unico sui vicini colossi dell’Arera, del Menna e dell’Alben, ed oltre ! …e grande sorpresa: sulla vetta ho finalmente il piacere di conoscere Marco e Gina,  i simpatici realizzatori del bellissimo sito orobico Camminando per Monti (www.camminandopermonti.it). Dopo le foto di rito, in loro compagnia affrontiamo la discesa lungo il versante opposto, passando per il bivacco Mistri, attraverso luoghi che la neve, con le sue dolci dune e cunette, rende incantevoli. Ancora un grazie a Marco e Gina per la piacevole giornata trascorsa insieme e per le informazioni sul sentiero alto per il Grem, il percorso per le Baite del Camplano ed anche per le “dritte” sulle foto panoramiche. Alla prossima!

Gallery fotografica

Tracciato GPS
Non disponibile.
Scheda sintetica
Data dell’escursione 11 Dicembre 2009
Località di partenza Oltre il Colle, Passo di Zambla
Sentieri utilizzati 223 CAI
Tempi di percorrenza 2 ore e mezza circa (tempo indicativo di salita)
Altitudine massima 2049 metri
Attrezzatura Da escursionismo + ciaspole
Difficoltà EE (Escursionisti Esperti) – EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)
Acqua sul percorso No
Note Nulla

Cristian

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

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