Ciaspolata sul Monte Bregagno

Ciaspolata sul Monte Bregagno
Ciaspolata sul monte Menaggio

Imbocco il sentiero dopo ben due ore di auto. E’ lo scotto che devo pagare per questa straordinaria escursione che mi porta sino nelle prealpi comasche, tra il blu del cielo, quello più intenso del lago di Como e di Lugano ed il candore della (poca) neve soffiata dal vento. La meta, che già da qualche anno avevo serbato nel cassetto, è la vetta del Monte Bregagno.

Descrizione del percorso

Per raggiungerne la cima occorre arrivare sino a Menaggio e risalire la strada che porta alla frazione Breglia; quindi, ancora più su, sino alla località Monti di Breglia, a quota 996 metri, dove la strada termina in corrispondenza di alcune baite rimesse a nuovo. Parcheggiata l’autovettura, si prosegue a piedi un breve tratto d’asfaltato, sino all’imbocco del sentiero (…a sinistra) dove un chiaro cartello riporta la prima indicazione da seguire: il Rifugio Menaggio.

Il sentiero sale dolcemente e, passato un gruppo di belle baite, si immerge nel fitto bosco di betulle, lasciando però spazio ad ampi panorami sul ramo del lago di Como. Un successivo cartello sentieristico mostra le indicazioni per la nostra prima meta: la cappella di Sant’Amate. Il sentiero, sempre ben segnalato, prosegue sempre con moderata pendenza, fiancheggiando fitte zone di betulle e piante di felci ove non sarà difficile scorgere il segno della folta presenza di cinghiali.

Pian piano si guadagna quota, anche attraverso alcuni tornanti che inevitabilmente divengono balconi panoramici sia sul lago di Como che sulla bastionata rocciosa del Monte Grona, alle cui pendici possiamo già scorgere il rifugio Menaggio.

Tralasciata la successiva deviazione verso il rifugio ed il Monte Grona, proseguiamo verso destra sempre seguendo le indicazioni per Sant’Amate. Raggiunta un’ampia e panoramica radura erbosa, dalla quale possiamo ammirare la mole del Monte Legnone che imponente si innalza dalle acque del lago, si prosegue lungo il sentiero che risale verso est, sino a raggiungere una piccola forcella rocciosa altamente panoramica. Ora non resta altro che percorrere l’ultimo tratto di sentiero che a mezza costa si alza sino alla modesta cappella di Sant’Amate, a quota 1623 metri. (circa 1 ora e 30 dalla partenza)

L’ampia radura erbosa dove sorge la cappella offre infiniti panorami in ogni direzione: verso il vicinissimo Monte Grona (…che è possibile raggiungere passando per la Forcelletta), i laghi di Como da un versante e quello di Lugano dall’altro, il Monte Legnone, le Grigne e in generale tutte le Alpi. Dopo tanto belvedere è quasi difficile ripartire!

Terminata la sosta, continuiamo alle spalle della cappella di Sant’Amate, risalendo l’ampia dorsale erbosa denominata Costone del Bregagno. La camminata è facile ed allietata dagli infiniti panorami circostanti. Dopo mezz’ora di cammino eccoci al fianco di un alto omino in pietre: è la cima del Monte Bregagnino, a quota 1905 metri di altitudine.

La nostra meta finale è poco distante e già ben visibile. Proseguiamo in quota lungo il Costone del Bregagno sino all’ultimo tratto, un poco più ripido, che permette di raggiungere la croce posta sull’ampia vetta del Monte Bregagno, a quota 2107 metri. (…mezz’ora dalla cima del Monte Bregagnino).

Gallery fotografica

Tracciato GPS
Non disponibile.
Scheda sintetica
Data dell’escursione 21 Febbraio 2012
Località di partenza Menaggio, Monti di Breglia
Sentieri utilizzati Non classificato
Tempi di percorrenza 3 ore circa
Altitudine massima 2017 metri
Attrezzatura Da escursionismo + ciaspole
Difficoltà EAI (Escursionismo in Ambiente Innevato)
Acqua sul percorso No
Note Nulla
Cristian

Cristian

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

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