Zuccone Campelli

Zuccone Campelli

Dai piani di Artavaggio si prosegue ora lungo il sentiero 101 CAI che, in circa venti minuti, raggiunge il bivio per il Passo dei Mughi e la vetta dello Zuccone Campelli. Scegliamo quest’ultima direzione e, abbandonato il segnavia 101 CAI, con moderata pendenza risaliamo il versante orientale dello Zuccone Campelli, inizialmente tra ampie zone prative.

Descrizione del percorso

Si prosegue sempre in salita sino a raggiungere l’ampia cresta rocciosa e, poco sotto, la bocchetta dai camosci dalla quale è possibile raggiungere, lungo un canalone detritico non sempre facilmente transitabile, il vallone dei camosci ed il Rifugio Lecco. Seguiamo a destra l’itinerario in cresta che, ora pressoché pianeggiante, raggiunge una spaccatura nella roccia. Con l’aiuto di alcune catene scendiamo leggermente di quota ed immediatamente dopo risaliamo alcune roccette che facilmente conducono sino alla croce in vetta allo Zuccone Campelli, a quota 2161 mt. Il panorama si spinge sino alle vette delle Alpi Retiche e sul lecchese. Di fronte a noi anche l’imponente Pizzo Tre Signori.

Gallery fotografica

Tracciato GPS
Non disponibile.
Scheda sintetica
Data dell’escursione 11 Agosto 2009
Località di partenza Valtorta, frazione Ceresola
Sentieri utilizzati In parte il segnavia 101 CAI
Tempi di percorrenza 1 ora circa
Altitudine massima 2161 metri
Attrezzatura Da escursionismo
Difficoltà EE (Escursionisti esperti)
Acqua sul percorso No
Note E’ presente un tratto attrezzato con catene che raggiunge la vetta

Si prosegue ora verso la bocchetta dei Mughi e la Valle dei Megoff

 

Cristian

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

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