Monte Alben

Monte Alben

Ancora un’escursione su un altro massiccio dolomitico in ambiente orobico: l’imponente Monte Alben che, con la sua frastagliata cresta, sulla quale svettano non una ma ben due croci, domina la verde Val del Riso, tributaria della Val Seriana. Sul versante opposto, quello occidentale, invece, scende dolcemente in vaste praterie e fitti boschi verso la zona di Oltre il Colle, Serina e Cornalba.

Descrizione del percorso

L’escursione ha inizio un centinaio di metri poco oltre il Passo della Crocetta, quest’ultimo individuabile dalla presenza di un’isolata villetta, ora in vendita, raggiungibile dal colle di Zambla Alta imboccando la strada, successivamente sterrata, fiancheggiante il bar ristorante New Trapper, strada che nel periodo invernale viene utilizzata come pista da fondo. Dalla strada sterrata imbocchiamo a sinistra il sentiero segnalato che, con moderata pendenza, sale attraverso il fitto bosco. Successivamente, usciti dal bosco, risaliamo una zona inizialmente rocciosa che, attraverso diversi zig zag, ci conduce sino al Colle dei Brassamonti. Fin da subito possiamo godere della spettacolare vista sul massiccio dell’Arera, il Grem ed il Menna mentre dal versante opposto sulla frastagliata muraglia dell’Alben.

Proseguiamo a destra lungo il comodo sentiero che, ora in falsopiano, raggiunge il primo bivio che verso sinistra conduce sino alla vicina e nascosta baita Nembrini. Proseguiamo quindi verso destra sino a raggiungere, attraverso alcuni ripidi zig zag, la sella del Passo della Forca, a quota 1848 mt.

Dal passo, prendiamo verso destra e, rimanendo sul sentiero sempre ben segnalato, raggiungiamo in breve la prima vetta denominata La Croce, a quota 1978 mt.

Nuovamente scesi al Passo della Forca, proseguiamo ora lungo la rocciosa e dentellata cresta dell’Alben che, mantenendosi in parte sul crinale, attraversa un caratteristico e suggestivo foro naturale creato da un masso soprastante. Proseguiamo oltre e, mantenendoci ora quasi sempre sul versante occidentale, raggiungiamo comodamente la più alta vetta dell’Alben a quota 2019 mt.

Dopo la meritata sosta, riprendiamo il cammino scendendo leggermente di quota e, immediatamente raggiunto un primo bivio, anziché andare a destra e ritornare verso il Passo della Forca, manteniamoci a sinistra seguendo il sentiero che, inizialmente in cresta, raggiunge un classico pannello bianco riportante la segnaletica sentieristica del CAI. Pertanto, per chiudere il giro ad anello, prendiamo a destra seguendo le indicazioni per i sentieri 502 / 503 CAI. Scendiamo lungo il comodo sentiero che, perdendo quota, attraverso ampie radure, raggiunge una zona prativa con alcune casere poste a valle del soprastante il Passo della Forca. Raggiunta la Baita Sura, seguiamo le indicazioni per il segnavia 502 che, mantenendosi in falsopiano, passa al di sotto di una cappella votiva. Continuiamo lungo il comodo sentiero, sempre ben segnalato, sino a raggiungere il Passo del Sapplì. Oltrepassato quest’ultimo, scendiamo ripidamente lungo numerosi zig zag, ora immersi nell’ampia zona boschiva, sino a raggiungere il bivio che, con scarne e poco chiare indicazioni, si stacca verso destra per il passo di Zambla / Oltre il Colle / Pian della Palla. Seguiamo quest’ultimo sentiero che, con un lungo mezza costa, ci porta a passare davanti ad una santella, in corrispondenza della Cascina Bianca, sino a sbucare, successivamente, sull’ampia zona prativa del Pian della Mussa, e, continuando oltre, quella del Pian della Palla. In corrispondenza della struttura del Rangers d’Italia proseguiamo verso destra in lieve salita e, immediatamente dopo, a sinistra lungo la strada sterrata che, comodamente, ci riporterà sino al Passo di Zambla.

Gallery fotografica

Tracciato GPS
Non disponibile.
Scheda sintetica
Data dell’escursione 14 Ottobre 2009
Località di partenza Oltre il Colle, località Passo di Zambla
Sentieri utilizzati 501 – 502 – 503 CAI
Tempi di percorrenza 5 ore circa
Altitudine massima 2019 metri
Attrezzatura Da escursionismo
Difficoltà EE (Escursionisti esperti) – F (Alpinistico) – I°
Acqua sul percorso No
Note Nulla

Cristian

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *