Una facile ed appagante vetta della Valle Seriana che nasconde panorami spettacolari
Un cammino tra gli alberi, un volo al di là della realtà apparente
Una via ferrata mediamente impegnativa che, passando anche in una grotta-camino, raggiunge la vetta della Corna Camoscera
Uno scoiattolo cerca di mimetizzarsi nel sottobosco in Val Brembilla
Dopo il risveglio dal letargo inizia il periodo degli amori: le marmotte si rincorrono, si azzuffano e gridano
Percorrendo il sentiero che conduce al Rifugio Benigni è facile imbattersi in incontri ravvicinati con gli stambecchi
Era il 1 dicembre 1923, quando nella valle del Gleno una diga tra le più grandi costruite fino ad allora, si sgretolò liberando una valanga d'acqua che travolse ogni cosa fino al Lago d' Iseo
I ruderi della diga, dietro la quale svetta la parete nord della Presolana, testimoniano il disastro provocato dal crollo del 1 dicembre 1923
" Ci manca il tempo per pensare, per riflettere, per una distensione nella serenità. L'uomo moderno è malato perchè lo sospinge una tensione nervosa continua e assillante. Abbiamo prolungato il giorno oltre il tramonto: abbiamo cancellato la notte - sonno e riposo - proseguendo sotto fasci di luce artificiale il nostro lavoro. L'uomo moderno ha perduto il silenzio: tutto è rumore, tutto si svolge nel rumore: negli uffici, nelle officine, sulle strade, così la musica sincopate della radio, il ritmo serrato di un commento cinematografico. Non si parla, si urla. Bisogna avere il coraggio di rompore questa cerchia inesorabile: dobbiamo evadere. Abbiamo sete di silenzio, di pace, di serenirà. Abbiamo bisogno di un clima che ci permetta di riscoprire l'essenza delle cose, al di là delle apparenze, per poter riprendere a vivere da uomini. Evadere. Là dove il sentiero si perde, nello spazio segnato dal bosco, pianto una tenda. Solo con me stesso. La foglia secca si spezza, scricchiola sotto il mio piede, un uccello saetta nel cielo. Solo: al tramonto le ombre si allungano: disteso per terra, guardo sopra di me: si accendono le prime stelle. Oltre il profilo delle piante, una gamma di colori, vette che si tingono di tonalità degradanti. Guardo e ascolto. E' pace, è infinita tranquillità. E' gioia di riscoprire il mio mondo interiore....... "
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