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Antica strada Valeriana

Antica Strada Valeriana Antica Strada Valeriana

Un po’ come il cammino di Santiago di Compostela, l’ Antica Strada Valeriana – nel suo piccolo – è un percorso per pellegrini in cerca della solitudine di un lungo cammino dai grandiosi panorami, oppure della festosa passeggiata in compagnia di amici e familiari o magari, semplicemente, della voglia di fare sport a piedi o in bicicletta. Ognuno con le proprie intime ragioni, a volte pure sconosciute, i moderni pellegrini dell’Antica Strada Valeriana son però consci di tuffarsi in un remoto passato che, forse solo come leggenda, raggiunge i tempi dell’Antica Roma, periodo nel quale si narra sia stata realizzata questa importante via di collegamento tra Brescia e la Valle Camonica. Quel che è certo è che si tratta di un itinerario storico e culturale di assoluto pregio, tra importanti segni di fede ed antichi borghi rurali. Un itinerario suggestivo sulle colline del lago d’Iseo dove, speriamo per sempre, il pellegrino possa ritrovare non solo se stesso ma anche quel profumo di un tempo passato.

Informazioni sintetiche 

Data escursione 14 Aprile 2013
Località partenza Iseo, Pilzone 
Sentieri utilizzati V (gialla e marrone)
Tempi percorrenza 4 ore circa 
Altitudine massima 320 metri
Attrezzatura Da escursionismo 
Difficoltà T (Turistico)
Acqua sul percorso Si
Note Nulla

Descrizione itinerario

La prima tappa dell’antica Strada Valeriana dell’entroterra del Sebino orientale è tracciata con il simbolo di una “V” di colore giallo e marrone e si sviluppa su un facile percorso di circa 12 chilometri suddiviso in tre distinti tratti: da Pilzone a Tassano, da Tassano a Dosso e da Dosso a Colpiano.

Per avere maggiori informazioni ed una descrizione completa dell’itinerario, è possibile acquistare la carta escursionistica pubblicata dalla Comunità Montana del Sebino Bresciano in vendita ad 1 euro presso ogni edicola della zona.

1° tratto: da Pilzone a Tassano

Raggiunto l’abitato di Pilzone d’Iseo, e parcheggiata l’autovettura nei pressi della chiesa parrocchiale, imbocchiamo piazza Basilio Cittadini presso la quale comincia il nostro viaggio nel tempo. Il percorso, sempre agevole e pianeggiante, si snoda lungo la via Volontari del Sangue e, superate le ultime abitazione, raggiunge gli ampi spazi panoramici sul Sebino. Poco oltre, attraversato il modesto corso d’acqua del torrente Vaglio, si raggiunge un tratto del sentiero appositamente attrezzato per disabili.

La “V” giallo marrone prosegue il tracciamento del sentiero evitando eventuali errori di percorso. Si prosegue sino a sbucare sulla strada asfaltata che fiancheggia una serie di casette a schiera in località Gazzane che ben poco s’intonano con le rustiche abitazioni che ancora reggono al logorio del tempo. Si prosegue poi nuovamente lungo il sentiero che quindi raggiunge la chiesa di San Fermo, protettore dei contadini, dalla quale possiamo goderci una meritata sosta contornata da favolosi panorami su Monte Isola e la Corna Trentapassi. Un anticipo di bellezza su quanto ci aspetta poco oltre: il favoloso borgo di Tassano.

2° tratto: da Tassano a Dosso

Lasciato alle spalle l’abitato di Tassano, si imbocca la mulattiera che si allunga verso sinistra nei prati che fiancheggiano la strada provinciale 510. L’ambientazione di questo secondo tratto dell’antica Strada Valeriana muta totalmente aspetto.

Ci addentriamo ora in una zona collinare a coltivazione di vigne ed uliveti che donano al paesaggio un aspetto del tutto mediterraneo. Dopo un breve tratto in discesa, il sentiero attraversa il fragoroso ruscello Mesagolo e prosegue quasi pianeggiante sino all’abitato di Maspiano, altra perla incastonata in questo antica via di comunicazione: strette viuzze acciottolate che anticipano l’ampia piazza con una zampillante fontana alla quale è possibile abbeverarsi. Difronte, la chiesa dedicata al Santo pellegrino Giacomo che richiede assolutamente una visita.

Si prosegue lungo l’acciottolato per poi prendere la strada che in leggera salita si alza rispetto alla parallela che invece continua pianeggiante. Poco oltre, prima della breve discesa, pieghiamo verso destra e quindi nuovamente lungo il classico sentiero di terra battura che prosegue pianeggiante sino alla quattrocentesca chiesa di Santa Maria. Ora, in leggera discesa e nuovamente su strada asfaltata, ci addentriamo tra le fantastiche viuzze dello storico centro di Marasino, sino a passare davanti alla Pieve di Sant’Antonio, anch’essa da visitare. Si prosegue sino all’attraversamento del torrente Vigolo e quindi alla frazione Distone dalla quale il percorso continua in discesa per poi proseguire nettamente a destra sino a giungere sino al ponticello sul torrente Tufo, al fianco del quale troviamo una fresca fontanella dove è possibile rinfrescarci. Uno strappo in salita, ed eccoci alla Frazione Dosso.

3° tratto: da Dosso a Colpiano

Questo è forse il tratto più affascinante dell’intera tappa dell’antica Strada Valeriana. Si prosegue su faticosi saliscendi lasciando alle spalle le ultime abitazioni, sino a prendere leggermente quota. Percorso un breve tratto della strada asfaltata che congiunge Distone con Massenzano, superiamo le case di Rango sino ad immetterci lungo un antico viottolo che discende ed oltrepassa le case di Piaser per poi giungere a Massenzano, un caratteristico borgo realizzato su un solido basamento dolomitico e costituito da fitte case in pietra e legno.

Risaliamo nuovamente un breve tratto di strada asfaltata sino al primo tornante ove, lasciando alle spalle la carreggiata, imbocchiamo il bel tratto dell’antica Strada Valeriana tra muri a secco, uliveti ed uno strepitoso panorama sul Sebino. Possiamo quindi scendere sino alla strada provinciale per tornare al punto di partenza utilizzando l’autobus di linea, oppure, con breve sforzo, percorrere il breve tratto di salita sino a raggiungere l’Eremo di San Pietro, eretto nel XV secolo sulle macerie di un preesistente castello, dal quale possiamo lasciar correre lo sguardo lungo tutto il tratto dell’antica Strada Valeriana che abbiamo percorso sino a quest’invidiabile punto panoramico.

Cartina 

Album fotografico 

Note

I tempi di percorrenza sono indicativi e si riferiscono al percorso di sola andata.

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Cristian Riva

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

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