Lunedì 20 Novembre 2017
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Sui monti con uno zaino

Anello Olmo al Brembo e Averara

Anello Olmo al Brembo e Averara Anello Olmo al Brembo e Averara

Il muro a secco è il filo conduttore di quest'escursione brembana. Vetusto e sofferente al perpetuarsi dell'incuria umana che un tempo lo aveva degnamente edificato, segue di pari passo il selvaggio sentiero e, passo dopo passo, conduce a ritroso in un viaggio nel tempo.

Lo seguo, mi lascio sedurre da questo manufatto di pietre che, oltrepassato il ponte sul Brembo di Mezzoldo e lasciati alle spalle sbiaditi proclami fascisti che ancora resistono sui muri di alcuni edifici, inizia la sua opera di guida escursionistica appena oltre l'abitato di Olmo al Brembo dove, quindi, ricalca in parte la storica via del ferro. Ma è dopo l'attraversamento della provinciale per San Marco che comincia l'avventura: qui il muro a secco, ormai inverdito dal muschio, soccombe avvolto dalla folta vegetazione e lascia spazio al sentiero che conduce alla Büsa della Pizzarèla, una formazione rocciosa ad arco, un varco naturale che mi proietta in un passato in cui isolate baite alpine, ormai ridotte in ruderi, erano abitate da boscaioli e pastori. È tra queste macerie di pietre color giallo ocra che il muretto a secco fa di nuovo la sua comparsa e si allunga sino a Ronchi, con la sua chiesetta di san Rocco affacciata verso le cime dei piani dell'Avaro, prima di raggiungere Lavaggio e quindi alla dogana veneta del caratteristico borgo di Redivo.

Ritorno al presente percorrendo il grigiore della strada asfaltata che conduce ad Averara, allietato solo dallo splendido panorama orobico. Poi, di nuovo, un tuffo indietro nel tempo lungo la via calcata dai viandanti provenienti dalla Valtellina, la storica via Mercatorum, che segna il giro di boa dell'anello escursionistico. Mi approssimo lungo la via di ritorno lasciando alle spalle l’ennesimo proclama fascista; qui ritrovo il fedele muro a secco, compagno di viaggio di questo splendido anello escursionistico: mi prende nuovamente per mano e mi conduce nel fitto bosco, mi accompagna oltre storici confini comunali punteggiati da croci incise su roccia, sino ad Olmo al Brembo dove, quindi, mi saluta serenamente lasciando nel mio zaino un giorno pieno di emozioni.

DESCRIZIONE ITINERARIO

Lasciata l’autovettura in sosta nei pressi del bar gelateria Arizzi di Olmo al Brembo, attraversiamo a piedi il ponte sul torrente Brembo di Mezzoldo percorrendo pertanto la strada che sale verso Averara, Santa Brigida e Cusio. Appena prima della chiesetta di San Rocco, però, pieghiamo a sinistra seguendo la strada che si affaccia sul fiume e che poi s’infila tra le case sino a sbucare nel punto in cui ha inizio il sentiero dove troviamo le prime indicazioni sentieristiche per la località Cugno.

Costeggiato per pochi metri il torrente Acqua Nera e tralasciata la deviazione a sinistra sul ponticello che conduce a Cugno, proseguiamo diritti su sentiero a tratti inselvatichito ma che poco dopo una breve salita sbuca sulla strada asfaltata che conduce ad Averara. Dopo averne percorso un breve tratto in salita, abbandoniamo la provinciale e imbocchiamo a destra il sentiero 105B CAI che, penetrato il fitto bosco, risale dolcemente fiancheggiando antiche costruzioni rurali come quella de “I Runcà”.

Il sentiero, intervallato da tratti di muro a secco è sempre evidente e ben segnato da bolli bianco rosso, si alza molto dolcemente sino a raggiungere, dopo quasi 30 minuti di facile camminata, la particolare formazione rocciosa denominata Corna o Busa della Pizzarèla, un arco di roccia in parte avvolto da rampicanti oltre il quale è addossata la baita della Pizzarèla. Lasciato alle spalle questo ameno luogo boschivo, proseguiamo lungo il sentiero che fiancheggia un antico piccolo borgo di baite in pietra ormai ridotto a ruderi, sino a raggiungere la località di Ronchi e poi a Lavaggio dove una breve deviazione a sinistra ci consente di salire sino alla chiesetta di San Rocco.

Tornati sui nostri passi, imbocchiamo la mulattiera che, pianeggiante, raggiunge in breve la località Valle, frazione di Averara e, subito dopo, la località di Redivo dove è possibile vedere l’ex casa Bottagisi, erroneamente considerata la dogana veneta, “edificio del Cinquecento la cui facciata è caratterizzata da due avancorpi laterali in muratura che racchiudono un ampio spazio che spicca per la presenza delle splendide scale in legno, la cui costruzione risale probabilmente a un’epoca posteriore alla costruzione dell’edificio” (fonte: http://www.valbrembanaweb.com/santa-brigida/storia-casa-bottagisi.html).

Lasciata alle spalle l’ex casa Bottagisi, proseguiamo lungo la strada asfaltata sino alla chiesa di San Pantaleone e, da quest’ultima, scendiamo sino ad Averara, punto cruciale della storica via Mercatorum. Attraversala la bellissima via porticata, un tempo centro di commerci sulla quale sono ottimamente conservati stemmi e dipinti del XV e del XVI secolo, proseguiamo verso Santa Brigida e, dopo aver superato la chiesa di San Giacomo Apostolo, imbocchiamo a sinistra la via Piazza Molini sino alle indicazioni sentieristiche per il segnavia 105 CAI.

Abbandonata la via Piazza Molini, imbocchiamo a destra la sterrata che ricalca il segnavia CAI ed in breve salita raggiunge un piccolo borgo di case; proprio in corrispondenza del prato antistante queste abitazioni, pieghiamo nettamente a sinistra e, seguendo la segnaletica sentieristica presente, scendiamo verso Olmo al Brembo attraverso il segnavia 105 CAI.

La comoda sterrata ha ormai lasciato il passo al classico sentiero di montagna; con dolce discesa attraversa la frescura del bosco sino a fiancheggiare un antico poiat e poi una croce confinaria posta su una roccia alla nostra destra; il muro a secco, quello che ci aveva preso per mano ad inizio del sentiero, fa la sua ricomparsa e nel salutarci ci conduce verso l’ultimo tratto, quello che molto brevemente ci riporta ad Olmo al Brembo attraverso il passaggio sul ponticello sul torrente Acqua Nera che avevamo bypassato all’andata. In breve eccoci tornati al punto di partenza!

  • Informazioni sintetiche

    Località di partenza: Olmo al Brembo
    Sentieri utilizzati: 105B - 105 CAI
    Tempi medi di percorrenza: 4 ore
    Altitudine raggiunta: 725 metri
    Attrezzatura Da escursionismo
    Difficoltà: E (Escursionistico)
    Note Tempi di percorrenza del percorso ad anello
  • Cartina e tracciato GPS

    7.9 km, 03:40:37

  • Album fotografico

Read 771 times
Cristian Riva

Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me!

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